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Stazione meteo nel rifugio Franchetti

Per la montagna più alta degli Appennini estate di grande visibilità. Da alcuni giorni l’associazione meteorologica aquilana [i]AQ Caput Frigoris[/i] ha installato nel rifugio Franchetti a quota 2433 metri la stazione meteo più alta degli Appennini, immediatamente sotto la vetta principale del Gran Sasso d’Italia, che tra l’altro ospita sullo stesso versante (lato teramano) il ghiacciaio più meridionale d’Europa, il Ghiacciaio Del Calderone.

L’installazione ha comportato non poche difficoltà logistiche, incluso anche il trasporto degli ingombranti componenti per circa un ora di tragitto a piedi lungo

un sentiero di montagna, e si è sviluppata nell’arco dei primi due week-end del mese di luglio. I giorni successivi sono serviti per la messa a punto del sistema di trasmissione dei dati, che avviene tramite GSM, vista l’inesistenza in zona di una rete internet fissa.

Il sito è soggetto ad intense precipitazioni, prevalentemente nevose per la maggior parte dell’anno con la sola esclusione dei 3 mesi estivi, quando tuttavia intensi temporali anche accompagnati da grandinate e forte vento possono improvvisamente svilupparsi. Anche nei mesi estivi, sia pure non frequentemente, è possibile assistere ad episodi nevosi (di norma 1 episodio ogni 3 – 5 anni), e tra domenica 22 e lunedì 23 prossimi sarà molto probabile il verificarsi di uno di questi episodi.

I venti nel sito possono essere anche tempestosi e superare più volte i 100 chilometri all’ora, mentre le temperature normali si aggirano attorno ai -10 in inverno e +10 in estate, con picchi invernali estremi di -20 durante le avvezioni più fredde.

Superate le difficoltà tecniche, grazie al grande impegno di soci e collaboratori dell’associazione, i dati sono già visibili in diretta alla pagina: http://www.caputfrigoris.it/rete-meteo/franchetti/franchetti.htm.

Stazione meteo già da subito messa a dura prova domenica 15 luglio con una raffica di vento di ben 115 chilometri orari, e tra poche ore da una probabile intensa ondata di maltempo relativamente freddo che potrebbe portare, oltre ai temporali, anche la neve fino alla quota della stazione.

L’associazione in particolare ringrazia Giuseppe Sette, Luca Aloisio, Luciano Sciomenta, Angelo Giamberardino,

Luca Mazzoleni (gestore del Rifugio Franchetti).

Il monitoraggio della stessa importantissima vetta non si esaurisce con l’installazione di questa stazione meteo. Per una singolare coincidenza proprio in questi giorni è stata ultimata una importante installazione quasi gemellla ad opera dell’Università dell’Aquila ed in particolare dal Centro di Eccellenza Cetemps diretto da Visconti, ad una quota molto prossima a quella del Franchetti (circa

2400 m), ma sul versante opposto, ovvero quello aquilano.

Il confronto tra i dati delle due stazioni potrà essere molto interessante visto che spesso i due versanti sono soggetti a condizioni meteo nettamente differenti, e vista la quota quasi identica verrebbe messa in risalto unicamente la differenza dovuta alla diversa esposizione.

In generale le due stazioni potranno raccogliere dati molto preziosi per comprendere la reale evoluzione del piccolo ghiacciaio presente in zona, nonchè ottenere dati utilissimi allo studio dei cambiamenti climatici di origine naturale o antropica.

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