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Trasporti: ecco i nuovi bacini

L’assessore regionale ai Trasporti, Giandonato Morra, ha convocato per domani, venerdì 20 luglio, alle ore 16 il tavolo permanente per il trasporto pubblico locale per discutere degli ambiti territoriali, enti di governo e criteri di organizzazione dello svolgimento dei servizi pubblici locali, in particolare dei servizi di trasporto pubblico.

«In ottemperanza alla riforma varata di recente dal governo nazionale, che impone alle regioni di definire gli ambiti e bacini territoriali ottimali e designare nel contempo gli enti di governo degli stessi – ha spiegato Morra – l’assessorato ha predisposto un documento istruttorio su cui si aprirà da domani il confronto con le parti sociali, le associazioni di categoria per poi spostare il dibattito in Consiglio regionale. Il dimensionamento dei bacini ottimali finalizzato alla costruzione e alla gestione della rete dei servizi per i quali sussistono obblighi di servizio pubblico è stato orientato in maniera tale da realizzare da un lato, economie di scala e, dall’altro, differenziazioni idonee a massimizzare l’efficienza del servizio».

La proposta predisposta ed elaborata dopo aver esaminato le istanze pervenute dagli enti locali e le risultanze del tavolo prevede per il trasporto pubblico locale su gomma l’istituzione di
quattro bacini.

Bacino “A” comune dell’Aquila – L’assetto infrastrutturale ed organizzativo dell’intero sistema trasportistico della città dell’Aquila a causa degli effetti del sisma 2009 è ancora del tutto instabile e in continua evoluzione. Tale prospettiva richiede, pertanto, un approccio in grado di coniugare in particolare due esigenze: assicurare il raggiungimento degli obiettivi di riqualificazione e riorganizzazione del centro storico incentivando forme di mobilità sostenibile; accompagnare il processo di ricostruzione e redistribuzione insediativa mediante uno schema di rete in grado di adattarsi alle progressive modifiche della domanda di trasporto.

Tali presupposti hanno portato pertanto ad accogliere la richiesta del Comune di L’Aquila con la conseguente istituzione del bacino con ente di Governo lo stesso comune.

Naturalmente questa perimetrazione speciale e in deroga, giacché collegata per lo più alla situazione conseguente al sisma, potrà, nel futuro, subire modifiche collegate alla progressiva normalizzazione della situazione connessa agli insediamenti e alla viabilità della città.

Bacino “B” Comunità Montana Montagna Sangro Vastese. Gli enti locali interessati sono: Archi, Bomba, Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro, Rosello, Tornareccio, Villa S.Maria. Negli anni passati a seguito dell’approvazione di un progetto comunitario è stato organizzato un sistema di servizi a chiamata, con un vasto e qualificato partenariato. Il progetto era diretto a favorire la mobilità nelle aree svantaggiate attraverso la sperimentazione nella Comunità Montana Medio Sangro

Zona “R” di sistemi di trasporto innovativi a chiamata. Bacini “C”. Valorizzazione ed estensione dell’attuale area UNICO. Il Bacino, che costituisce una valorizzazione dell’esperienza di area integrata, quale quella sperimentata a partire dal 2004 fra Chieti e Pescara e conosciuta come AREA UNICO, include lungo la fascia costiera i comuni che vanno da Ortona fino a Giulianova.

In particolare vi rientrano i comuni di Bucchianico, Casalincontrada, Chieti, Francavilla al Mare, Miglianico, Ortona, Ripa Teatina, San Giovanni Teatino, Tollo, Torrevecchia Teatina, Villamagna, Alanno, Cappelle sul Tavo, Catignano, Cepagatti, Città Sant’Angelo, Collecorvino, Cugnoli, Elice, Lettomanoppello, Loreto Aprutino, Manoppello, Montesilvano, Moscufo, Nocciano, Penne, Pescara, Pianella, Picciano, Rosciano, Scafa, Spoltore, Torre de&rsquo Passeri, Turrivalignani, Atri, Giulianova, Pineto, Roseto degli Abruzzi, Silvi.

Bacino “D”. Comprende porzioni di tutte e quattro le province ed è il bacino più grande per estensione. Sono, infatti, 246 i comuni compresi in questa perimetrazione. Dalle caratteristiche del territorio e della rete la domanda di trasporto presenta, a nord come a sud, caratteri e specificità simili dividendosi, in quanto a tipologia del servizio, fra rete di area urbana e rete extraurbana. In questo modo, la perimetrazione del bacino “D” costituisce il primo tassello per organizzare una rete di servizi integrata tra quelli di area urbana e quelli extraurbani su gomma. Per quel che concerne il Trasporto pubblico locale su ferro è prevista l’istituzione di un BACINO UNICO. La scelta è quasi obbligata, in quanto la distribuzione della domanda, in termini di volumi e di tipologia di relazioni richieste, porta ad individuare, da un punto di vista commerciale e di programmazione dell’offerta, un unico polo di aggregazione nell’area costiera, con estensione, nelle aree interne, fino a Sulmona.

«L’avvio del confronto costituisce un momento molto importante – ha concluso Morra – perché porterà finalmente alla riforma del TPL in Abruzzo ed alla riorganizzazione di servizi di trasporto, con l’eliminazione di inutili sovrapposizioni e rami secchi».

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