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Teatro e cultura: l’albergo dei poveri apre le porte all’Aquila

L’associazione teatrale abruzzese e molisana propone un nuovo appuntamento da non perdere: “[i]L’Albergo dei poveri – prove di gioia[/i]”, bellissimo show recitato da attori professionisti, tratto dall’opera di Maksim Gor’kij, con scene e battute ispirate anche a Dante Alighieri, Osip Mandel’stam, Fernando Pessoa, William Shakespieare e molti altri sommi poeti. Il 21 luglio, alle ore 21,00 (primo spettacolo) e 22,30 (secondo spettacolo), Piazza Santa Margherita Paganica diventerà l’anfiteatro delle vite recitate.

“Siamo in una piazza, in un luogo costruito per l’incontro, dal quale gli uomini sono stati esiliati a causa della distruzione improvvisa della natura (…)” – questo l’inizio dello spettacolo, che propone l’arte non come materia da plasmare, ma come luce, ombra, movimento e parola.

“Proprio qui, in questa piazza, si torna a parlare il linguaggio artistico, se ne ricreano geometrie, ma non con mattoni e con pietre” – così si esprime Elena Bucci, la fondatrice della compagnia Le belle bandiere.

Un progetto poliedrico, misto di teatro, canto, musica e istallazioni per tentare di trasformare il ricordo più nero in una sinfonia nei luoghi più cari della città ferita. Dallo spettacolo emerge una tessitura drammatica che comprende brevi dialoghi contemporanei crudi e crudeli, ma veri, documentati, registrati in presa diretta dalla strada o dalla TV.

La piazza, luogo di socialità, di carezze, di dialoghi rumorosi e affastellati, diventa così, secondo la visione dei protagonisti dello spettacolo, un vuoto stendardo di una vecchia umanità: tutto ci parla di esilio. Prendono piede racconti di vite individuali, ognuna con la sua magica soluzione contro il male, a volte fatta di ribellione, o di amore, a volte fatta anche di piccole abitudini ripetute che possono garantire, forse, la lucida felicità.

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