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Precari della ricostruzione, 500 posti a rischio

Secondo il coordinamento spontaneo dei lavoratori con contratti di collaborazione impegnati nella ricostruzione sono 500 le unità impiegate nei vari Enti Comunali, Provinciali, Regionali e Commissariali che seguono le attività connesse al dopo sisma per i comuni del cratere abruzzese. Anche su di loro sono però attesi gli esiti del maxi emendamento “Capo X-bis”-“Misure Urgenti per la chiusura dell’emergenza determinatasi nella Regione Abruzzo a seguito del sisma del 6 aprile 2009, nonché per la ricostruzione, lo sviluppo e il rilancio dei territori interessati”, collegato al Decreto sviluppo già in esame in parlamento.

«A margine di tale provvedimento – si legge in una nota del coordinamento -, nell’esprimere molte riserve e forti dubbi sulla sua efficacia, in special modo nell’ambito del processo di ricostruzione per i comuni facenti parte del cratere sismico e più precisamente sull’argomento relativo all’indennizzo per le abitazioni diverse da quelle principali, manifestano altresì una fortissima preoccupazione circa la situazione occupazionale attuale dei 500 o poco più lavoratori precari occupati nella ricostruzione». Il loro contratti infatti potrebbero scadere entro dicembre 2012 e non essere rinnovati se, scrivono «non sarà stralciato interamente l’articolo 67 ter (gestione ordinaria della ricostruzione) del suddetto emendamento che con la sua attuazione ammazza di fatto circa 500 contratti abruzzesi».

La richiesta è di «avviare un serio processo di stabilizzazione del personale occupato direttamente al processo della ricostruzione (come ad esempio quello che è stato fatto in favore del comune dell’Aquila nell’OPCM N° 4013 all’art. 11 comma 1)». I vantaggi di una eventuale stabilizzazione vengono sintetizzati in alcuni aspetti salienti come la

«Razionalizzazione della Spesa in direzione della spendig rewiew: di fatto cessando il contratto con la filiera (Fintecna-Reluis-Cineas) e rimodulando le spese correnti pro-capite (per dipendente) non si superano i 13.000.000 di €(senza operare alcun taglio di personale). Si fa presente che il Ministro Barca (prevedendo un taglio del 30% del personale) nell’emendamento ne considera 13.800.000 € per la presenza di 2 super Coordinatori che dovrebbero guadagnare 200.000 € l’uno annui (alla faccia della spendig review).

Lo scongiurare il rischio di cause che sarebbero già pronte da parte dei lavoratori verso gli enti nel rivendicare giustamente un più adatto inquadramento contrattuale: I Sindaci, specialmente quelli dei piccoli comuni, verrebbero trascinati in un vortice pericolosissimo quando invece dovrebbero preoccuparsi principalmente dei Piani di ricostruzione.

Ricordare che la qualità della ricostruzione dipenderà anche dalla conoscenza approfondita del territorio: per questo motivo solo chi ha lavorato con impegno fino ad ora potrà assicurarla».

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