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Legge Barca, modifiche bipartisan

Sono 14 i subemendamenti alla legge Barca (emendamento al decreto sviluppo dichiarato ammissibile oggi) quelli che portano la firma per metà di Giovanni Lolli e per l’altra metà del deputato Pdl, Marcello De Angelis. Sembra mettere le mani avanti Lolli sull’esito del voto: «Vivo in due mondi separati – ha esordito prima di illustrare le modifiche -. Vengo all’Aquila e tutti chiedono tutto. Poi vado a Roma e lì mi si dice che chiediamo troppo». «I sub emendamenti che  presenteremo  – ha spiegato – sono il frutto da quanto segnalato da tutti i sindaci più quelli votati dal Consiglio comunale. Spero che insieme a quella di De Angelis arrivino le firme anche di altri parlamentari non solo abruzzesi».

Se contro il personale c’è la battaglia della Lega, a favore delle proposte di modifica dovrebbero essere Pdl, Udc e Idv. In sintesi le modifiche tendono a riaffermare la autonomia degli uffici speciali: di quello del capoluogo e di quello di coordinamento delle 8 strutture (che si chiede siano reinserite visto che sono state soppresse nella bozza definitiva) che gestiranno la ricostruzione dei piccoli comuni del cratere.

Sul ritorno a 8 degli uffici del cratere sembra esserci stata un’apertura del ministro che invece non è stata riscontrata sul finanziamento delle parti comuni delle abitazioni non principali di unico proprietario anche per tutti i comuni del cratere così come chiesto con un altro sub emendamento. Anche Lolli ha ammesso che su questo punto ci sono meno margini.

Via inoltre anche tutti i riferimenti urbanistici che portano a procedure di evidenza pubblica e via in ogni parte della mini legge la parola contributo. Doppio binario sui piani di ricostruzione con il ritorno dell’accordo di programma per stabilire le varianti urbanistiche.

Circa l’incompatibilità del ruolo di amministratore con quello di progettista della ricostruzione, Lolli chiede che la norma sia estesa anche a dipendenti di  amministrazioni pubbliche enti e uffici che intervengono sulla ricostruzione. Si chiedono inoltre soldi per fare i bilanci anche per i comuni del cratere in seguito al minori entrate per un totale di 5 milioni di euro. La novità sul personale è che il 50% dei 352 dipendenti della ricostruzione da assumere con concorso pubblico gestito dal ministero sia riservato ai lavoratori del territorio che hanno maturato esperienza. Chiesto di decurtare il compenso dei manager da 200 mila euro cadauno. Richiesta anche di poter attivare di nuovo convenzioni per riassorbire i ragazzi di Abruzzo Engineering.

Infine si propone che l’1% dei ribassi d’asta vada a incrementare i fondi per il sociale. Reiterazione, infine, della deroga triennale dal Fus per le istituzioni culturali. A margine della conferenza il sindaco Massimo Cialente ha annunciato che sporgerà querela per diffamazione contro Ettore di Cesare che lo aveva accusato di aver pubblicato un bando lampo sul Ctgs per attuare scelte clientelari.

A.Cal.

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