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De minimis a rischio per le piccole imprese

A rischio i benefici del [i]De minimis[/i] per le piccole imprese che hanno beneficiato già del regime di esenzione tasse nel post sisma. Il pasticcio è stato combinato dal governo italiano che rischia peraltro una procedura di infrazione.

L’effetto domino è stato generato da una mancata notifica che l’attuale governo avrebbe dovuto fare all’Europa per gli aiuti dati non solo all’Aquila, ma anche in Sicilia, Marche, Molise, Puglia in seguito a calamità naturali. «Il governo dei tecnici non ne azzecca una – ha commentato il segretario Pdl Alfonso Magliocco -. Ora la commissione europea dice che quegli aiuti sono illegali perché il governo non ha notificato. Entro il 17 luglio l’Europa dovrà presentare le contro deduzioni e gli scenari sono comunque disastrosi. L’Ue potrebbe aprire una inchiesta e lo Stato italiano per non avere sul groppone una procedura di infrazione potrebbe dire, così come sembra intenda fare, che gli sgravi non sono stati notificati all’Ue poiché con regime De minimis (per cui non occorre notifica)».

Dunque l’esenzione tasse ha succhiato il De minimis per le piccole imprese. La beffa sembra anche peggiore per le imprese più grandi che fuori dal De minimis dovranno invece restituire il 40% delle tasse. In sintesi il De minimis potrebbe rivelarsi una beffa per le aziende esistenti; potrebbero beneficiarne solo le nuove imprese. L’assessore Gianfranco Giuliante ha ricordato inoltre che a causa dei litigi e dei ritardi, l’Aquila ha perso il treno del De minimis a 500 mila euro in vigore fino al dicembre 2011.

A. Cal.

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