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Chiodi: ‘Spending review non ci preoccupa’

«I tagli della spending review non ci hanno mai preoccupato, se non per la quota che viene tolta dal fondo sanitario nazionale. Il nostro operato ha trovato completamente legittimazione con le misure del Governo Monti perché in Abruzzo tutti quegli obiettivi sono già diventati risultato, come la riconversione degli ospedali o il livellamento dei posti letto». La presentazione del premio Green Globe Banking Award 2012 alla Fira, è stata l’occasione per il presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, di tornare sui grandi temi in discussione sul tavolo nazionale che sono stati già oggetto di specifiche misure in Abruzzo.

«Abbiano dovuto affrontare diverse sfide – ha spiegato Chiodi – la messa in sicurezza dei conti sanitari, il taglio del 14 per cento del debito mentre ci apprestiamo a ridurre le addizionali regionali dal 2013, in controtendenza rispetto al Paese. L’Abruzzo è ancora un caso nazionale ma questa volta per il suo virtuosismo».

Il Presidente ha parlato di Finanziaria regionale «dall’immagine devastata e con situazioni compromesse anche a livello di Unione europea risorta grazie all’attività del Cda che ha fatto un lavoro buono ed importante».

Il Green Globe Banking Award 2012 viene assegnato alle banche verdi per il loro supporto e sviluppo al business, basato sulla sostenibilità. Per la prima volta viene attribuito quest’anno ad una Finanziaria regionale per il progetto “[i]Fira: la Finanziaria che pensa Eco-Logicamente[/i]”, premio speciale Impatti Diretti, secondo posto dopo Ubi Banca. Un ulteriore premio è stato assegnato alla Fira per un progetto sugli impatti indiretti.

Il presidente Rocco Micucci ha dedicato il premio a «tutto l’Abruzzo in quanto nella motivazione è scritto che la Fira è stata capace di indirizzare i comportamenti di un’intera regione».

Tutti gli intervenuti alla presentazione sono stati concordi nel ritenere la green economy una vasta possibilità di rinascita del manifatturiero italiano. Lo ha spiegato il segretario generale della Fondazione per le qualità italiane, Fabio Renzi, che ha parlato di manifatturiero che si è già spostato sul Greenitaly: nuova parola che unisce la green economy con il made in Italy. «Siamo dentro un processo che attraversa tutta l’Europa e la green economy sarà chiamata a rispondere a nuove domande sociali e di stili di vita».

Sul premio alla Fira ha parlato di «esperienza locale che ha un valore nazionale: l’Abruzzo – ha spiegato – ha grandi possibilità grazie alla sua straordinaria varietà, mentre la Fira mostra coerenza e lungimiranza». L’inventore del premio, Marco Fedeli, ha indicato anche per le banche nuove opportunità nel settore della sostenibilità: per le grandi nella responsabilità sociale d’impresa, per le piccole nella più ampia offerta di servizi al territorio. «Certo – ha concluso Chiodi – anche le piccole imprese devono cominciare a pensare come multinazionali tascabili, in uno scenario competitivo difficile, anche per il rischio di perdere terreno sul versante dell’innovazione tecnologica».

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