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Banda larga, Chiodi: Abruzzo può recitare ruolo nazionale

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In Abruzzo l’10,5% della popolazione, pari circa a 150 mila residenti, non è raggiunta da alcuna rete telematica. È uno dei dati emersi all’incontro promosso dal Corecom Abruzzo sullo stato di attuazione dell’Agenda digitale e sull’obiettivo dichiarato di portare a zero il [i]Digital divide[/i] che di fatto impedisce ad una parte della popolazione abruzzese di non fruire dei servizi di internet a banda larga. «E’ un obiettivo inserito nell’Agenda digitale del Governo, ma è anche e soprattutto un obiettivo della Regione Abruzzo – ha voluto precisare il presidente della Regione Gianni Chiodi -. E ritengo che sia un obiettivo alla nostra portata, anche perché negli ultimi anni la Regione ha fatto e investito molto nel campo della diffusione della banda larga. La scommessa della competitività, e non solo, si gioca su questo terreno e l’impegno dichiarato deve essere di tutti».

L’incontro promosso dal presidente del Corecom, Filippo Lucci, di fatto ha messo insieme le esperienze dei piccoli comuni, che più di tutti soffrono il [i]Digital divide[/i], con le proposte operative degli addetti ai lavori e con gli obiettivi politici della Regione Abruzzo. Su questo terreno, il presidente Gianni Chiodi ha snocciolato alcune importanti cifre in termini di investimenti operati negli ultimi anni in Abruzzo sul fronte della banda larga. «Allo stato abbiamo impiegato circa 50 milioni di euro per l’infrastrutturazione della banda larga nei comuni e negli agglomerati industriali proprio perché sappiamo quanto sia strategico questo settore per lo sviluppo del territorio. La programmazione futura conferma questo indirizzo politico. Sul Fas 2007-2013 abbiamo previsto risorse regionali per 18 milioni di euro che saranno destinate a creare e a migliorare l’infrastrutturazione informatica sul territorio, anche perché non possiamo pensare da un lato di eliminare il Digital divide senza potenziare la consistenza delle reti già esistenti. Altri 3 milioni di euro – ha proseguito il Presidente – sono stati utilizzati nell’ambito del Psr su aree rurali che presentavano particolari criticità, a cui si aggiungono i 7 milioni di euro messi a disposizione dal ministero dello Sviluppo economico. In un contesto complicato di finanza pubblica, mi sembra questo un impegno di non poco conto».

Nei programmi della Regione, illustrati dal responsabile dei sistemi informatici regionali Domenico Longhi, c’è l’obiettivo di ridurre a breve del 5% il Digital divide sul territorio per arrivare successivamente al raggiungimento di uno dei punti dell’Agenda digitale di portare la banda larga su tutto il territorio regionale. «E su questo – ha concluso Chiodi – possiamo recitare un ruolo di primo piano a livello nazionale come Regione di riferimento». 

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