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Acqua: ‘Interventi per agricoltori e allevatori’

«Un provvedimento molto atteso per adeguare la legge regionale e renderla più compatibile a quelle che sono le esigenze del territorio, in particolare nelle aree montane e nel Fucino, venendo incontro ai numerosi soggetti che lavorano tra mille difficoltà nel settore agricolo e zootecnico». L’assessore regionale alle Politiche agricole Mauro Febbo spiega così il progetto di legge approvato ieri in Consiglio regionale, che apporta modifiche ed integrazioni alla legge regionale numero 25 del 3 agosto 2011 recante “[i]Disposizioni in materia di acqua con istituzione del fondo speciale destinato alla perequazione in favore del territorio montano per le azioni di tutela delle falde e in materia di proventi relativi alle utenze di acque pubbliche[/i]”.

Attraverso la legge numero 25 del 3 agosto 2011 è stata regolarizzata l’estrazione delle acque sotterranee, ma si è reso necessario un ulteriore intervento in quanto era necessario che la misura riguardasse anche ai canoni concessori oltre che alle sanzioni amministrative. Non era stato fissato un limite temporale per il recupero delle somme pregresse, dovute a titolo di canoni concessori e di sanzioni amministrative per cui, seppur con l’applicazione delle tariffe minime e la riduzione delle sanzioni, veniva richiesto un pagamento di importi poco sostenibile per le aziende agricole. Oltretutto, secondo un censimento operato dagli enti preposti è emerso che sono alcune migliaia i pozzi da cui si deriva l’acqua a scopo irriguo e per questo una norma specifica era sicuramente necessaria per favorire la spontanea emersione delle concessioni. Inoltre, l’utilizzo dell’acqua pubblica negli allevamenti – per abbeverare gli animali e per la pulizia delle stalle – e per le attività connesse all’agricoltura, è stato sempre sottoposto alle tariffe per usi industriali, troppo onerose per le aziende agricole.

«Per questo – spiega Febbo – attraverso il progetto di legge che ho proposto e che ha ricevuto i pareri positivi delle commissioni Bilancio, Governo del territorio e Industria, sarà possibile spostare al 31/12/2012 la data di presentazione delle domande di regolarizzazione in modo da consentire agli agricoltori di avere più tempo a disposizione per la produzione della complessa documentazione necessaria; sarà applicata inoltre una riduzione del 50% non solo all’eventuale sanzione amministrativa, ma anche ai canoni minimi concessori fissandone la prescrizione quinquennale. E’ prevista una speciale sanatoria per i contenziosi in essere per evitare trattamenti differenziati tra le aziende che beneficeranno del provvedimento di emersione e quelle che sono state colpite da provvedimenti sanzionatori con le vecchie regole e tariffe; sarà predisposta anche una specifica classe di uso per le attività agricole, zootecniche ed attività connesse».

Al fine di armonizzare e migliorare l’applicabilità del provvedimento sono state previste anche alcune modifiche alle Leggi regionali 7 del 2003 e 9 del 2011.

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