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A L’Aquila il campo di volontariato di Legambiente

Pulizia ambientale, segnaletica, ricerca naturalistica e monitoraggio: la loro vacanza a L’Aquila l’hanno trascorsa occupandosi del territorio Jacopo, Monica, Simone, Flavia, Italo e Caterina dell’Associazione Italiana Persone Down. Il campo volontariato di Legambiente ha ospitato da domenica primo luglio a domenica 8 luglio il gruppo proveniente da Roma a “Casematte” nel parco di Collemaggio.

I volontari, insieme agli attivisti delle associazioni “180amici” e il comitato “3e32”, hanno pulito il parco, monitorato e censito le specie arboree, hanno realizzato la segnaletica e la cartellonistica, per recuperare la memoria storica del luogo.

Nell’ambito del progetto “Ricostruire cultura” (bando per la progettazione sociale “Emergenza Abruzzo”), inoltre, i volontari di Legambiente hanno accompagnato i partecipanti al campo in visita alle zone percorribili dei centri storici, per prendere coscienza della reale situazione del post-terremoto. Sono state organizzate anche delle piccole esercitazioni di messa in sicurezza dei beni culturali, attività in cui Legambiente ha giocato un ruolo predominante nelle operazioni post-sisma.

Sono state messe in piedi anche iniziative culturali, per valorizzare la funzione sociale di Collemaggio, oggi ancora più vitale di fronte al grande bisogno di punti di aggregazione e spazi sociali per effetto della chiusura del centro storico, e una visita al villaggio ecosostenibile EVA a Pescomaggiore.

«Nonostante la ricostruzione stenti a partire – spiega Francesca Aloisio, presidente del Circolo Legambiente dell’Aquila – ci sono diverse realtà che da dopo il terremoto si impegnano quotidianamente per promuovere la rinascita del territorio. È insieme a loro che Legambiente ha scelto di organizzare un campo di volontariato: perché l’amore per la propria terra e la voglia di difenderla continuino a partire da chi la abita e raggiungano chi non la conosce».

«Dopo il terremoto del 2009, due realtà si sono occupate maggiormente del recupero e della valorizzazione dell’area di Collemaggio – spiega Mattia Lolli, del comitato 3e32 – Una è l’esperienza del centro diurno con le attività portate avanti con l’associazione “180 amici”, e l’altra è la sede del comitato 3e32, “Casematte”, che con tante difficoltà porta avanti decine di attività sociali e di aggregazione. Insieme abbiamo constatato la necessità di un percorso di riscoperta e valorizzazione del parco, perchè gran parte dei suoi 19 ettari e gli edifici dell’inizio ‘900 versano oggi in stato di abbandono e di degrado».

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