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San Salvatore: ultrasuoni per combattere i tumori

Da alcuni mesi presso l’unità operativa di radiologia II dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, diretta dal professor Carlo Masciocchi, viene utilizzata una nuovissima tecnica per la distruzione di alcune forme di tumori. Si tratta di un metodo che utilizza ultrasuoni ad altissima energia e permette di distruggere masse tumorali con estrema precisione, grazie alla possibilità di centrare il tumore utilizzando come guida le immagini di risonanza magnetica.

In Italia ci sono solo altri due centri che utilizzano la stessa tecnica, il Niguarda di Milano e il Policlinico Umberto I di Roma. Tuttavia solo a L’Aquila vengono trattati particolari tumori dell’osso, che colpiscono soprattutto soggetti di giovane età e i pazienti provengono da tutta l’Italia e dall’estero.

Grazie a questa nuova tecnica, i giovani affetti da tumori ossei possono essere trattati evitando l’intervento chirurgico o l’esposizione alle radiazioni e quindi è possibile eliminare la lesione tumorale senza di fatto alcun danno per il paziente. Questa tecnica, denominata MRgFUS, ha consentito di trattare 11 pazienti, con tumore primario dell’osso, con eccellenti risultati, senza alcuna complicanza e con una completa risoluzione della patologia tumorale.

L’Aquila, dunque, rappresenta un importante centro di riferimento nazionale e internazionale, per il trattamento delle lesioni tumorali dell’osso, risultato che si deve anche ad un lavoro di squadra, che vede impegnati, oltre al professor Masciocchi, il professor Stefano Flamini, responsabile della unità operativa di ortopedia ed il professor Corrado Ficorella, responsabile della unità operativa di Oncologia dell’ospedale San Salvatore.

La stessa metodica viene utilizzata, sempre a L’Aquila, anche per l’ablazione dei fibromi uterini. Essa consente di necrotizzare i fibromi dell’utero senza dover ricorrere a incisioni e asportazioni chirurgiche. Grazie alla collaborazione con il professor Mascaretti, responsabile della locale Fivet, si è intrapresa una interessante attività volta alla eliminazione di fibromi uterini in quelle donne che si vogliono sottoporre a fecondazione assistita. Anche in questo settore, l’ospedale dell’Aquila è all’avanguardia, poichè risulta essere il centro più avanzato nell’utilizzo di ultrasuoni focalizzati nel tentativo di favorire la fertilità femminile.

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