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Spending Review: rapporti tesi tra Governo e Regioni

Verso la rottura i rapporti tra Governo e Regioni. Lo rendono noto i governatori al termine della conferenza delle Regioni, a pochi minuti dall’incontro con il ministro della Salute Renato Balduzzi.

I presidenti delle Regioni, ha spiegato il presidente della Basilicata, Vito De Filippo, ritengono i tagli decisi dal Governo nella sanità per il 2012 «irricevibili», visto che «sono venute meno le normali relazioni istituzionali tra Governo e Regioni, incidendo negativamente così sui principi costituzionali».

«All’incontro con il ministro Balduzzi – ha commentato Chiodi – diremo che il taglio di 1 miliardo di euro per la sanità regionale deciso per il 2012, è insostenibile, visto che la decisione arriva a contratti già stipulati e investimenti sottoscritti. Il ministro Balduzzi, ha osservato il governatore «non può dirci dove tagliare, perché altrimenti verrebbe meno il rispetto delle autonomie territoriali». In Abruzzo, ha aggiunto «gli sprechi li abbiamo già ridotti, mantenendo un livello essenziale di assistenza. Se le cose non cambieranno andremo a una rottura definitiva con il governo, sotto il profilo dei pareri e delle intese, tuttavia siamo disponibili al confronto anche se in questo momento le Regioni sono più credibili dello Stato». La Regione Abruzzo, ha ribadito Chidi, «dal 2009 ha ridotto del 14% il debito pubblico e posto in equilibrio i conti della sanità, lavoro quest’ultimo arduo, ma che abbiamo realizzato pur essendo la mia regione commissariata».

Intanto il mistero della Salute, con una nota, ha accolto la richiesta di Chiodi per un tavolo tecnico che autorizzi l’accreditamento definitivo delle strutture socio-sanitarie “Il Cireneo” di Vasto, e L’Aquila, “Madre Ester” di Scerne di Pineto e “Il Piccolo principe” di Pescara, ed ha fissato l’incontro il 10 luglio, alle ore 15.00, in via Lungotevere.

La convocazione riguarda anche il direttore dell’Agenas, Fulvio Moirano, i direttori della direzione programmazione del ministero della Salute e l’ispettore generale capo del Ministero dell’Economia e Finanze, Francesco Massicci. Il commissario Chiodi ha accolto la notizia della convocazione con grande soddisfazione: «E’ una vicenda che deve trovare una rapida e positiva soluzione per la gravità e le profonde compromissioni, anche di carattere umano, che coinvolgono troppi bambini abusati o affetti da autismo», ha spiegato Chiodi. «Il tavolo tecnico, avendo lo Stato impugnato alla Corte costituzionale la nostra Legge 3, che assegnava un budget per l’accreditamento di strutture che erogano servizi rientranti nei Lea, deve affiancare l’Abruzzo nella ricerca di una possibile soluzione. Nessuno può pensare di rendere un buon servizio se ci si limita al primato delle cifre e del rigore anche quando queste confliggono con le esigenze reali dei cittadini e dei loro territori».

La vicenda del mancato accreditamento delle Strutture che accolgono i bambini abusati e affetti di autismo aveva creato profondo sgomento, non solo nella realtà socio-sanitaria ma anche nella opinione pubblica, dopo l’impugnativa dello Stato verso la Legge regionale che garantiva le prestazioni essenziali. Da qui, il «forte e convinto interessamento» del Commissario ad acta per un coinvolgimento delle stesse strutture ministeriali, e l’ottenimento dell’incontro. «A Roma – ha concluso Chiodi – rappresenteremo le nostre esigenze con le motivazioni che ci hanno portato, con la Legge 3, a voler offrire una continuità nella erogazione di questi servizi sanitari».

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