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All’Università: ‘Reti e competenze delle imprese’

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Per il Progetto “Abruzzo verso il 2030: sulle ali dell’Aquila” cofinanziato dal Comitato Abruzzo – Fondo di intervento a favore della popolazione abruzzese promosso da Confindustria Cgil Cisl Uil e dal Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica, Ministero dello Sviluppo Economico, nell’ambito del Programma Operativo Nazionale Governance e Assistenza Tecnica FESR 2007 – 2013, si è svolto oggi nell’Auditorium dell’Università degli Studi dell’Aquila l’incontro dal titolo “Reti e competenze delle imprese: collegamenti tra università, istituti di ricerca e mondo imprenditoriale”.

Temi dell’incontro sono stati le condizioni, gli strumenti e gli attori in grado di perseguire una strategia di sviluppo economico di lungo periodo in Abruzzo, sulla base dell’analisi condotta dal team OCSE – Università di Groningen e della discussione al Forum di Assergi del 17 marzo scorso.

Introdotti dal team OCSE-Università di Groningen, si è discusso dei seguenti argomenti:

1- Costruire sull’esistente: punti di forza della regione. Coerenza tra le strategie di politica industriale e di innovazione della Regione Abruzzo, come delineata nella recente legge regionale per lo sviluppo economico, e i recenti approcci teorici alle politiche per lo sviluppo economico locale.

Altre questioni sono state la visione condivisa sul ruolo di Abruzzo Sviluppo nel coordinamento dei Poli di innovazione abruzzesi; le azioni previste per favorire una reale e stretta connessione tra i Poli regionali di innovazione e tra questi ultimi e il resto del sistema economico; i criteri adottati per la selezione degli strumenti per ciascuna industria dell’economia regionale. Alla base di tutto, si è trattato del problema di ottenere una collaborazione efficace tra i diversi livelli istituzionali competenti (regionale, nazionale e comunitario).

2 – Collegamenti tra università, istituti di ricerca e mondo imprenditoriale. Strategie di interazione tra settori scientifici delle Università, Poli di innovazione e piccole-medie imprese; possibilità, per la formazione superiore e universitaria, di creare specifici profili professionali in grado di assistere le imprese per il loro aggiornamento tecnologico e organizzativo; possibilità, per le Università e le altre istituzioni, di facilitare l’incontro tra domanda e offerta di competenze specifiche (es. attraverso portali web, uffici di collocamento, stage) a livello universitario e post-universitario.

3 – Capacità, competenze e risorse umane. Risorse umane richieste dalle imprese locali, soprattutto piccole e medie, operanti nei settori avanzati e in quelli tradizionali. Oltre alla necessità di capitale umano in possesso di laurea, esiste la necessità di personale con formazione secondaria e specifiche competenze tecnico/professionali. Possibili linee di azione e di coordinamento tra l’Amministrazione Regionale, le istituzioni locali, gli istituti di formazione secondaria e professionale e il sistema educativo regionale nel suo complesso; come assicurare la coerenza dei programmi di formazione per profili professionali specifici di livello intermedio (secondo il nuovo quadro della politica regionale) con le esigenze delle imprese.

4 – Il ruolo dell’Università nel processo di sviluppo dell’area colpita dal terremoto e della regione. Il ruolo delle Università nella creazione di conoscenze per lo sviluppo economico, sociale e culturale della società.

Nel processo di ricostruzione e sviluppo dell’area del Cratere, le Università, i centri di ricerca e le altre istituzioni, possono: – far sì che l’Università migliori il proprio ruolo, divenendo Ateneo “residente”, presente nel tessuto socio-economico e culturale della regione; – offrire linee di ricerca di lungo termine, a sostegno del processo di ricostruzione e sviluppo, incluse la sperimentazione e l’innovazione nella qualità e nella fornitura dei servizi; – fornire evidenza scientifica per il disegno, il monitoraggio e la valutazione delle politiche locali; – favorire il miglioramento delle capacità e delle competenze locali, soprattutto nella pubblica amministrazione.

Il Workshop ha rappresentato un’ importante occasione per riunire la maggior parte degli attori del territorio e discutere dei tempi necessari per disegnare e mettere in atto tali funzioni, oltre che della loro fattibilità e sostenibilità nel lungo periodo.

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