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Italia Camp: successo per progetti abruzzesi

Il 30 giugno il teatro Politeama di Catanzaro ha ospitato il primo incontro di Italia Camp, sezione italiana degli stati generali del mezzogiorno d’Europa. E’stato un importante momento di aggregazione politico-culturale che ha coinvolto istituzioni pubbliche e private delle 7 regioni del mezzogiorno d’Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia.

Lo scopo dell’incontro era di favorire concretamente, anche dal punto di vista finanziario, idee innovative nate in vari ambiti socio-culturali e di stimolare la collaborazione tra istituzioni pubbliche e private nell’interesse della crescita economica e sociale del Meridione d’Italia.

Da circa 700 idee originali presentate, 112 sono state selezionate come finaliste; tra queste 16 erano progetti presentati dalla regione Abruzzo e, in particolare, dall’Università dell’Aquila.

I vincitori della selezione finale sono risultati la dottoressa Barbara Altieri, collaboratrice del professor Giorgio Cerichelli del dipartimento di Chimica dell’Università dell’Aquila, che ha presentato il progetto “Lipobactocromo” – sviluppo di un kit a base di liposomi per rivelare la presenza di batteri nelle vie respiratorie – e il dottor Enrico Valentini con il progetto “QrCode. I love Made in Italy“. Notevole interesse ha suscitato tra i presenti – amministratori pubblici, liberi professionisti e autorità istituzionali e politiche – anche l’innovativo progetto “Scryba – creazione di una cryobanca salivare“, proposto dalla professoressa Annalisa Monaco dell’area odontoiatrica in collaborazione con la professoressa Carla Tatone dell’area delle Biotecnologie dell’Ateneo aquilano.

Ferdinando di Orio, Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, presente alla manifestazione, si è felicitato e congratulato per il successo ottenuto dai progetti abruzzesi e, in particolar modo, da quelli presentati dall’ateneo aquilano: «All’interno di un movimento che persegue la rinascita socio-culturale ed economica del Sud d’Italia, questo risultato – osserva di Orio – mostra, a chiare lettere, la vitalità dell’Abruzzo e la grande capacità di ripresa e di innovazione caratteristica della sua popolazione, delle sue istituzioni e, in particolare, del suo sistema universitario. Tutti i progetti presentati, infatti, dalle Università abruzzesi hanno dimostrato la qualità scientifica dei nostri giovani ricercatori, in grado di tradursi in opportunità di sviluppo economico per il territorio. Una nota veramente positiva che aiuta a ben sperare, nonostante il momento di crisi, nel futuro della nostra regione».

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