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Cialone e Subrizi raccontano il loro primo Summer Camp

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La scorsa settimana la spiaggia abruzzese di Tortoreto ha ospitato il primo L’Aquila Rugby 1936 Summer Camp: dodici piccoli atleti, di età compresa tra i 9 e i 10 anni, che hanno vissuto sette giorni all’insegna del rugby, del gioco e del divertimento. A loro disposizione uno staff di rilievo: il direttore sportivo del Mogliano Umberto Casellato, il dirigente nero verde Marco Molina e i giocatori Alessandro Cialone e Dario Subrizi.

«È stata un’esperienza unica e, sicuramente, del tutto positiva – racconta l’avanti nero verde e allenatore di primo livello Alessandro Cialone – in cui oltre ad insegnare siamo stati noi i primi ad imparare. Siamo riusciti fin da subito a fare squadra con i bambini che sono stati davvero in gamba: non è mai facile lavorare con loro perché è molto dura, sono necessari impegno e passione in egual misura, ma vederli raggiungere dei traguardi ti ripaga di ogni sforzo, perché quegli obiettivi, per loro piccoli, sono per te delle grandi mete. Non mi riferisco molto alla parte tecnica del rugby quanto all’aspetto sociale, al fatto che abbiano vissuto sette giorni lontano da casa, imparando l’autonomia e, nello stesso tempo, la vita di squadra».

«Umberto Casellato è patrimonio del rugby italiano – afferma con impeto il prima linea Dario Subrizi – Credo che oltre alla competenza e all’esperienza indiscusse ciò che fa di lui uno dei migliori tecnici in circolazione sia l’umanità, la sensibilità, con cui lavora, tanto con i piccoli atleti di dieci anni quanto con i professionisti del Rugby Mogliano. Il suo lavoro ti fa capire che il mini rugby è in realtà lo stesso di quello seniores, solo con sfumature e raffinatezza tecnica diverse».

«Sa cogliere e risolvere le esigenze dei giocatori, bambini o seniores che siano. E’ stato importante e molto formativo poter lavorare con lui», aggiunge Cialone.

«Personalmente ho imparato tanto, da Umberto e dai più piccoli: li ringrazio e mi auguro di poter ripetere al più presto un’esperienza simile, magari anche più lunga e con più bambini. Ringrazio inoltre la società e, in particolare, Marco Molina e tutti coloro che hanno permesso la riuscita del camp: i piccoli atleti sono il nostro futuro, è importante e fondamentale dedicarci a loro» ha affermato Subrizi.

«Non nascondo di sentire già la mancanza dei bambini: la mia disponibilità per la seconda edizione del camp è assicurata» – conclude entusiasta Cialone.

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