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Ricostruzione ora anche a forfait

Si affaccia nel testo della nuova legge per la ricostruzione l’idea della forfettizzazione. Un po’ come accadeva nei vecchi terremoti, i cittadini con l’immobile danneggiato dal sisma potranno optare per una somma (inferiore rispetto all’indennizzo) concessa a [i]forfait[/i] dallo Stato e non attendere i tempi dell’indennizzo calcolato in base alla meticolosa valutazione del danno. Somme peraltro di cui  il proprietario finora non può disporre visto che vengono accreditate direttamente sul conto corrente della impresa in base ai Sal.

Tiepida la reazione del parlamentare Giovanni Lolli dinanzi a questa novità che andrà normata bene per non avere sorprese o effetto [i]boomerang[/i]. Il rischio potrebbe infatti essere quello di uno spopolamento del centro perché con i soldi a disposizione se non vincolati alla ricostruzione, il proprietario potrebbe magari destinarli per altri scopi.

Da giocare inoltre la partita dei soldi per le attività produttive danneggiate dal sisma che non trovano ancora copertura nella legge al vaglio della commissione ristretta e che dovrà essere varata entro fine luglio.

E la tassa di scopo? Nella bozza della nuova norma è prevista una accisa sul carburante di 0,2 centesimi che durerà fino al 31 dicembre del 2027. «Queste risorse – spiega Lolli – saranno sufficienti solo per la stabilizzazione del personale attraverso concorsi ad hoc. Non sarà usata per la ricostruzione. É importante tuttavia aver aperto questa finestra che potrà magari essere implementata».

Lunedì mattina ci sarà un ulteriore incontro con il comitato ristretto per stringere i tempi e trovare risposte alle problematiche ancora aperte come quella sollevata dall’Ance contraria all’articolo che impedirebbe alle ditte di prendere appalti superiori al valore di fatturato degli ultimi due anni anche i subappalti sono limitati al 20 per cento del valore totale del cantiere, salvo le lavorazioni specialistiche.

Nel pomeriggio invece si terrà alle 18 un’assemblea nel tendone di piazza duomo. «Se così fosse – affermano dall’Ance –  significherebbe decidere di favorire le imprese che hanno già grossi fatturati e sfavorire le imprese locali».

Ventisei sindaci del cratere intanto se la prendono con Giovanni Lolli per aver tenuto una riunione esplicativa, rivolta, dicono, solo a sindaci di Sinistra. «Era una riunione di partito tenuta a San Demetrio dove sono intervenuti volontariamente alcuni sindaci» replica Lolli. «Auspichiamo che i colleghi presenti alla riunione esprimano la loro solidarietà a chi è rimasto ‘escluso’ dalla convocazione e che, in futuro, i parlamentari abruzzesi, indipendentemente dallo schieramento, scelgano di fare squadra con il territorio, a prescindere dalle appartenenze». Chiosano i sindaci.

A.Cal.

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