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Nuove misure per il credito alle imprese

La Giunta regionale ha approvato, su proposta dell’assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione, l’adesione dell’Abruzzo alle ‘[i]Nuove misure per il credito alle Pmi[/i]’. Si tratta di un accordo, già noto come ‘[i]Avviso Comune[/i]’sottoscritto dal ministero dell’Economia e delle Finanze, il ministero dello Sviluppo economico, l’associazione bancaria italiana e le rappresentanze d’impresa al fine di di sospendere e allungare i pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario.

Tale accordo definisce le misure per la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale relativa a finanziamenti bancari a medio-lungo termine (mutui) e la sospensione di 12 o 6 mesi delle operazioni di leasing rispettivamente immobiliare e mobiliare. A ciò si aggiunge anche la possibilità di allungamento della durata dei mutui, nonché, per le società di capitali, di ottenimento di finanziamenti volti a promuovere la ripresa e lo sviluppo delle proprie attività.

«L’importanza di aderire a tale accordo – ha spiegato Castiglione – risiede nel fatto che vuole rappresentare un’importante forma di contrasto alla crisi che ha creato inevitabili tensioni nella gestione finanziaria delle imprese, in molti casi aggravata dall’allungamento dei tempi di incasso dei crediti. Tale situazione ha generato e continua a generare difficoltà nel rispetto delle scadenze di rimborso dei prestiti bancari, precedentemente contratti in un ambito economico di certo molto diverso dal presente. Con tale provvedimento, infatti, si è voluto individuare una serie di leggi statali regionalizzate e regionali aventi ad oggetto un finanziamento agevolato, affinché i beneficiari siano ammissibili alle provvidenze della sospensione/allungamento dei pagamenti». Ne sono un esempio le leggi regionali in tema di artigianato, turismo ed agricoltura interessate da un provvedimento del genere, e già previste nel precedente “Avviso Comune”.

Attraverso il rinvio, per un periodo di tempo limitato, del rimborso della quota capitale dei finanziamenti accordati dal sistema bancario, «si è inteso intervenire al fine di favorire, dunque, la stabilizzazione e la tenuta del sistema produttivo abruzzese, mettendolo nelle condizioni di poter operare con rinnovata fiducia verso il superamento delle attuali problematicità e nel rispetto, anche grazie alle riforme messe in campo dall’attuale Governo regionale, delle previsioni di crescita del Pil effettuate dallo Svimez, che vedono l’Abruzzo con un +0,5 nel 2013.Una previsione di crescita per il prossimo anno superiore a tutte le regioni italiane e pari a quella del nord est».

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