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Condannato per danni in alloggio Case

Danneggiare un alloggio del progetto c.a.s.e. può costare caro. E’ successo ad un uomo di 25 anni residente del progetto c.a.s.e. di Coppito mandato sotto processo e condannato dal giudice del Tribunale dell’Aquila, Quirino Cervellini, alla pena, sospesa, di quattro mesi di reclusione.

“Il Messaggero” riferisce oggi l’episodio all’origine della condanna, quando cioè per un litigio in casa con la moglie, per futili motivi, aveva chiamato gli agenti della Squadra volante della Questura dell’Aquila. L’uomo aveva dato un calcio alla porta della camera da letto e sbattuto con forza una finestra della stessa camera, provocando danni.

Gli agenti della Polizia dopo poco sono riusciti a riportare la calma tra la coppia. Prima di andare via, però, uno di loro si era accorto del deterioramento della porta e della stessa finestra. Così il marito furioso è stato segnalato alla Procura della Repubblica dell’Aquila, visto che l’alloggio in questione, come tutti quelli realizzati dal Dipartimento della protezione civile subito dopo il sisma, è di proprietà del Comune.

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