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Terremoto: Emilia in ginocchio

Bologna – Arrivano i primi provvedimenti per aiutare l’Emilia Romagna a reagire al mostro tellurico che l’ha schiacciata. A copertura degli interventi previsti a seguito del sisma è stato stabilito l’aumento di 2 centesimi dell’accisa sui carburanti per autotrasporto così come l’utilizzo di fondi resi disponibili dalla [i]spending review[/i].

Il Consiglio dei Ministri ha inoltre varato un decreto ministeriale di rinvio dei versamenti fiscali e contributi a settembre.

Prevista, inoltre, la deroga del Patto di stabilità, entro un limite definito per i Comuni, delle spese per la ricostruzione.

La tragedia che ha scosso il nord Italia sarà ricordata lunedì prossimo con una giornata di lutto nazionale. Le bandiere saranno a mezz’asta e si osserverà un minuto di raccoglimento in tutte le scuole. Sono inoltre auspicate iniziative da parte delle associazioni del commercio per la chiusura degli esercizi durante le esequie e modifiche palinesti tv.

LE VITTIME E I FERITI – Sempre più drammatico il bilancio delle vittime del terremoto, che salgono a 17. I vigili del fuoco hanno infatti recuperato il corpo dell’operaio della azienda di Medolla, la Haematronic, che finora era dato per disperso. Le vittime nella fabbrica sono dunque ufficialmente quattro. Secondo l’ultimo bilancio diffuso dalla Protezione civile i feriti sono invece circa 350. Complessivamente i due violenti terremoti di magnitudo 5.9 e 5.8 che hanno colpito l’Emilia Romagna nell’arco di dieci giorni hanno causato un totale di 24 morti e circa 14mila sfollati.

Nella serata di ieri una donna è stata miracolosamente estratta viva dalle macerie a Cavezzo. La donna, 65enne, era rientrata in casa per recuperare alcuni indumenti dopo la scossa delle 9 del mattino, poi il crollo che l’ha travolta. Il palazzo si è interamente sbriciolato e la signora si è è salvata perché protetta dalla spalliera del letto.

NOTTE DI SCOSSE – La terra emiliana intanto non accenna a fermarsi: sono state 41 le scosse di terremoto registrate durante la notte. Secondo i rilievi dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), delle scosse registrate dalla mezzanotte alle 5.15 di questa mattina la più forte ha avuto magnitudo 3.4 ed epicentro in prossimità dei comuni modenesi di Camposanto, Cavezzo, Medolla, Mirandola e San Felice sul Panaro e di quello mantovano di San Giovanni del Dosso.

DELRIO (ANCI), E’ MOMENTO DEGLI AIUTI CONCRETI

(ANSA) – «Dopo aver espresso la nostra solidarietà ai colleghi coinvolti da questa tragedia e alle famiglie che hanno perso affetti, abitazioni e imprese, frutto dei sacrifici di una vita, adesso è il momento di fornire aiuti concreti»: così Graziano Delrio, sindaco di Reggio Emilia e presidente dell’Anci sintetizza le motivazioni alla base della ‘missione’ che porterà domani una delegazione dell’Associazione dei Comuni in alcune località del modenese colpite dal sisma. «Il nostro percorso – spiega Delrio – ci porterà nei comuni di Cavezzo, Mirandola, San Felice sul Panaro e Finale Emilia, e sarà l’occasione per consegnare 4 strutture prefabbricate con docce, bagni e uffici, e per mettere a disposizione delle amministrazioni locali 40 tecnici e 40 vigili del fuoco. Siamo poi in contatto con il Ministero dell’Interno per poter inviare anche Segretari comunali». Oltre al presidente Delrio la delegazione dell’Anci sarà composta dal Sindaco di Roma e Presidente del Consiglio nazionale dell’Associazione, Gianni Alemanno, dal segretario generale Angelo Rughetti, dal presidente di Anci Emilia Romagna Daniele Manca e da Marco Iachetta, vicedelegato Anci alla Protezione Civile. I provvedimenti assunti dal Consiglio dei Ministri di oggi a sostegno delle popolazioni dell’Emilia Delrio «mi pare vadano nella direzione giusta per dare una prima e immediata risposta alle necessità delle popolazioni terremotate». Lo afferma il presidente dell’Anci e sindaco di Reggio Emilia Graziano Delrio, secondo il quale «occorre ora non abbassare la guardia e mantenere l’attenzione per restituire sicurezza e lavoro alle comunità colpite».

UPI, APPREZZABILE TEMPESTIVITA’ GOVERNO

– «Apprezziamo la tempestività con cui il Governo è intervenuto per dare subito risposte all’ emergenza sisma nel nord Italia; le istituzioni locali stanno dimostrando grande unità e capacità di fare sistema nella fase dei soccorsi e dell’emergenza e le Province sono in prima fila». Lo sottolinea in una nota il presidente dell’Unione delle Province d’Italia (Upi) Giuseppe Castiglione. «Siamo certi che questo stesso spirito sarà evidente nella fase della ricostruzione, dove – afferma – l’impegno di Regioni, Province e Comuni, come ci sottolineano anche le imprese, sarà decisivo. Intanto domani, nella riunione dell’Ufficio di Presidenza dell’Upi decideremo insieme ai Presidenti delle Province colpite, e in stretto raccordo con i Presidenti delle Regioni, le iniziative – conclude Castiglione – da prendere a sostegno delle comunità».

ESPERTI ENEA, A RISCHIO 70% EDIFICI ITALIA

– In Italia il 70% degli edifici sono a rischio crolli in caso di terremoto (atteso per quell’area). A dirlo gli esperti dell’Enea, Alessandro Martelli e Paolo Clemente, in audizione in commissione Ambiente alla Camera. «Il 70% del costruito – afferma Martelli – non è in grado di reggere a sollecitazioni sismiche che potrebbe subire». Secondo Clemente la stima «del 70% degli edifici che non supera le verifiche antisismiche» è realistica alla luce delle “«norme attuali».

DA LND 100MILA EURO PER POPOLAZIONI TERREMOTATE – «La Lega Nazionale Dilettanti della Federcalcio si muove a sostegno delle popolazioni terremotate», lo ha annunciato questa mattina il presidente Carlo Tavecchio al termine della riunione del Consiglio di Presidenza che ha deciso lo stanziamento immediato di un contributo di 100 mila euro in favore del calcio di base nelle province emiliano-romagnole e lombarde interessate dal sisma. Sensibile come in passato (la LND è intervenuta con devoluzioni ingenti anche in occasione del terremoto de L’Aquila e delle alluvioni che hanno investito la Liguria ed alcune zone del messinese), la Lega Dilettanti è in prima fila per offrire il proprio supporto alle migliaia di cittadini colpite dall’ennesima grave calamità che ha letteralmente devastato diverse aree del Paese. «Non si può rimanere inermi di fronte a quanto accaduto – ha continuato Tavecchio – siamo la componente più numerosa della Figc e rappresentiamo, con la nostra capillarità, l’intera Italia calcistica, per questo ci sentiamo il dovere di intervenire con immediatezza per permettere alle persone sfollate di avere la forza di ripartire, anche sotto il profilo della pratica sportiva». Con il primo forte contributo versato dalla Lega Nazionale Dilettanti, il presidente Tavecchio ha aperto contestualmente una sottoscrizione di fondi ulteriore invitando tutti i Comitati Regionali e le Divisioni Nazionali ad intervenire materialmente dimostrando, come già avvenuto in passato, tutta la generosità della famiglia dei Dilettanti italiani.

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