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Juve: lo scudo di Agnelli per Conte

Se i tifosi della Juve e non solo loro, volevano avere un’altra prova del carattere di Andrea Agnelli, l’hanno ricevuta dalla conferenza-stampa che il presidente ha tenuto ieri sera, a Vinovo al fianco di Antonio Conte.

Ufficialmente in carica dal 19 maggio 2012, il quarto Agnelli a rivestire questa carica dopo 50 anni d’assenza (in precedenza c’erano stati il nonno Edoardo, il padre Umberto e lo zio Gianni), non soltanto ha risvegliato l’orgoglio bianconero conquistando un grande scudetto. In queste ore di bufera su Conte, Agnelli ha fatto ciò che doveva fare il presidente della Juve: pubblica e convinta solidarietà verso l’allenatore; immediato scudo protettivo, mediatico e legale; fiducia così concreta da ribadire che lo stesso guiderà la squadra anche nella prossima stagione.

In attesa degli sviluppi dell’inchiesta, Conte può essere grato al proprio presidente e la considerazione travalica l’aspetto squisitamente professionale. Agnelli sta dando una dimostrazione di amicizia e di sostegno che gli fa onore.

Intanto, l’onore del calcio italiano viene difeso con fermezza da Cesare Prandelli in un frangente tanto delicato per la Nazionale. I casi Criscito e Bonucci non hanno intaccato la forza morale del ct che, stasera a Parma, contro il Lussemburgo, fa gli ultimi esperimenti prima del test finale con la Russia che precederà il debutto europeo del 10 giugno, avversaria la Spagna campione in carica.

Da alcune parti, soprattutto da commentatori che manco sanno come si giochi a calcio e, appena possono, sul calcio sputano sentenze unn tanto al chilo, si levano inviti a disertare l’Europeo per lanciare un segnale di pulizia. La pulizia si fa senza guardare in faccia a nessuno e Federazione, Leghe, presidenti sanno che se non la fanno, stavolta salta il banco. Ma agli Europei, la Nazionale deve andare e, possibilmente, rimediare una brillante figura.

Per dimostrare che l’immagine autentica del calcio per 4 volte campione del mondo e per una campione olimpico e d’Europa, non è quella propalata dall’organizzazione criminale scoperta che hanno scoperto i giudici di Cremona, Bari e Napoli.

Su la testa, Italia e segui Prandelli. La strada è quella.

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