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Casa dello Studente: stop del Csm

di[i] Sarah Porfirio[/i]

Il Consiglio superiore della Magistratura ha censurato il comportamento del Giudice per le udienze preliminari sul crollo dell’ala nord della Casa dello Studente, Giuseppe Grieco che questa mattina ha comunicato agli avvocati di
astenersi dal giudizio
.

Il terremoto giudiziario si basa sulla modulazione da parte del Gup dei 3 quesiti a cui il super perito Gabriella Mulas, professore del dipartimento Ingegneria strutturale del Politecnico di Milano, ha dato risposta nella corposa perizia di mille 300 pagine. Una modalità di formulazione del quesito peritale ritenuta irrituale dal Csm che, a oltre 3 anni dal terremoto, impone uno stop forzato ad un procedimento alle soglie della discussione.

È stata una lettera anonima ha porre nero su bianco le critiche allo svolgimento del processo, recapitata all’allora presidente della Corte d’Appello di L’Aquila Giovanni Canzio, e a dare il via all’attività del Csm.

«Una nuova tragedia nella grande tragedia aquilana – le parole dell’avvocatessa Wania della Vigna –. Sicuramente questa astensione comporterà un ritardo notevole nell’accertamento della realtà dei fatti. Non posso che augurarmi che tutto sia risolto in tempi brevi soprattutto per il rispetto delle parti».

L’intervento del Consiglio superiore della Magistratura è estremamente raro e si può verificare per gravi mancanze che farebbero perdere prestigio ai Magistrati.

«Esprimo solidarietà al presidente – ha affermato Domenico D’Amati, legale di parte civile – e sconcerto per questo inconsueto intervento del Csm in un procedimento di così grande rilievo».

Nonostante il Gup sia pronto a fare ricorso, se fosse confermata tale sanzione, il processo si riaprirà con un altro magistrato e con un nuovo incidente probatorio. I capi di imputazione per gli 11 imputati sono omicidio colposo, disastro colposo e lesioni gravi. La notte del 6 aprile sotto le macerie della Casa dello studente
morirono 8 giovanissimi.

La nota del Comitato dei Familiari delle vittime – Nel processo per il disastro della Casa dello Studente, iniziato a L’Aquila il 28 maggio 2010 davanti al GUP, Dott. Grieco, titolare del processo, sono state tenute oltre 15 udienze, alle quali hanno partecipato decine di avvocati difensori delle parti civili e degli imputati.

Nessuno di loro ha mai denunciato formalmente che il Giudice Grieco abbia tenuto comportamenti di rilevanza disciplinare.

Desta pertanto vivo stupore la notizia, appresa nell’odierna udienza, che il Consiglio Superiore della Magistratura abbia sottoposto a procedimento disciplinare e censurato il suddetto Giudice, mettendolo in condizione di doversi astenere dal prosieguo delle udienze con conseguente grave ritardo del processo.

Non appena saranno note le motivazione della decisione del CSM, esse formeranno oggetto di pubblico dibattito, perché un così pesante intervento, in un processo che interessa per la sua forte valenza, anche simbolica, tutto il Paese, non può passare sotto silenzio, senza che vengano attentamente analizzate ed accertare le ragioni di questa scelta.

Allo stato, questo inopinato sviluppo ci fa ritenere che i nostri iniziali timori di un diniego di giustizia per le vittime della Casa dello Studente – le nostre figlie ed i nostri figli- e non solo, fossero purtroppo giustificati.

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