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Caligola: decisa scarcerazione Andreola - Il Capoluogo
Cronaca

Caligola: decisa scarcerazione Andreola

«Rilevato con specifico riferimento alla posizione di Giovanna Andreola che il ruolo al quale la stessa è stata assegnata in ambito regionale, consente di formulare una prognosi favorevole in relazione alla sua astensione in futuro dalla reiterazione di condotte di reato analoghe a quelle già commesse». Con queste poche righe, riportate oggi da “Il Messaggero, il pm titolare dell’inchiesta Caligola Antonietta Picardi e poi il Gip del Tribunale dell’Aquila, Marco Billi, (che le ha fatte proprie) hanno deciso nei giorni scorsi la scarcerazione della dirigente regionale Giovanna Andreola, già ai domiciliari insieme al marito, Michele Galdi, anche lui coinvolto nella stessa inchiesta.

Oltre all’Andreola, sono tornati in libertà, Lamberto Quarta, di 56 anni, domiciliato a Francavilla, consulente della società Ecosfera Gruppo spa, capo della segreteria della presidenza della Regione all’epoca della giunta Del Turco, coinvolto nella Sanitopoli abruzzese; Dulio Gruttadauria, 61 anni, domiciliato a Carsoli, presidente del consiglio d’amministrazione e socio della società Ecosfera, Gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, 59 anni, socio della società Ecosfera Gruppo spa.

Per Mario Gay, di 58 anni, residente a Roma, vice presidente dell’Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo (Oics) che ha sede a Roma, il Gip del Tribunale dlel’Aquila, ha revocato la misura interdittiva della sospensione dall’esercizio di pubblico servizio. L’inchiesta, si basa su presunte assunzioni e favori in cambio di appalti nell’ambito di programmi comunitari.

La vicenda giudiziaria è stata prorogata dal momento in cui sono stati notificati due avvisi di garanzia, uno al coordinatore della Struttura tecnica di missione, organismo della governance del terremoto, Gaetano Fontana, e l’altro all’ex assessore della giunta regionale presieduta da Ottaviano Del Turco (2005-2008), l’avvocato Antonio Boschetti, coinvolto nella Sanitopoli abruzzese. Nella vicenda sono coinvolti nell’inchiesta in questione un dirigente della Regione Puglia, Bernardo Notarangelo, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso, e Camillo Cesarone, ex sindacalista ed ex capogruppo del Pd in consiglio regionale, coinvolto nell’inchiesta Sanitopoli ed infine, Corrado Troiano, di 47 anni, socio della società Cyborg srl con sede a Chieti.