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Galileo-Paolini nei Laboratori del Gran Sasso: il 25 aprile dedicato al pensiero libero

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L’Aquila, 25 apr 2012 – Marco Paolini, autore e attore teatrale tra i più amati e apprezzati dal pubblico, si è esibito ieri sera in una "prova generale" dello spettacolo "Itis Galileo" nei Laboratori di fisica nucleare del Gran Sasso. 

Dopo Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute, Paolini dallo scorso anno è in tourneé con il suo nuovo testo dedicato alla scienza e a Galileo Galilei, rappresentato in molti teatri italiani. All’Aquila ad accogliere la sua performance sono stati, invece, gli spazi dove generalmente i ricercatori dell’Istituto nazionale di fisica nucleare portano avanti i loro esperimenti, dai neutrini alla materia oscura. Un’attività all’insegna dell’osservazione paziente, dello studio, dei fenomeni che non sempre confermano le teorie. Insomma di un lavoro di ricerca che vede la sua possibilità di applicazione non necessariamente qui ed ora ma, forse, sarà utile tra centinaia di anni. Proprio come è accaduto al protagonista della narrazione di Paolini, Galileo appunto.

Gli spettatori hanno assistito ad un excursus da Aristotele a Platone, passando per il Sant’uffizio, Keplero, Cartesio, Giordano Bruno, Tommaso Campanella, Shakespeare, appassionandosi alle vicende di quello che viene definito un ricercatore precario della sua epoca. Galilei nei suoi scritti, dice Paolini, è capace di avvicinare il lettore alle sue idee con facilità. Tranne che nel "Dialogo sopra i due massimi sistemi", ammette l’attore. Un testo che ha dato a Paolini non pochi problemi di comprensione e allora lui come ha cercato di superare l’ostacolo? Attraverso la commedia dell’arte. E così nello spettacolo indossa una maschera e racconta in dialetto veneto il principio di relatività del moto uniforme del "Dialogo" di Galileo. Il pubblico si diverte e capisce e Copernico e Galileo si prendono la loro rivincita ancora una volta: la Terra gira intorno al Sole e non viceversa.

Ma Paolini suggerisce in due ore moltissimi altri spunti di riflessione, tutti quelli che può offrire la lunga vita di un uomo ossessionato dall’osservazione della realtà, dal dubbio, da un mondo che non era pronto e disposto a liberarsi dai pregiudizi e che lo costringerà ad abiurare, ma non arresterà la sua curiosità. 

Lo spettacolo verrà replicato questa sera 25 aprile sempre nei Laboratori del Gran Sasso e andrà in onda in diretta su La7, trasmesso dalle 21.10 anche in streaming sul sito www.la7.it. «Non ho scelto a caso – ha spiegato Paolini – di fare la diretta il 25 aprile. Abbiamo bisogno di uscire dalle ristrettezze di pensiero. Il 600 ci assomiglia e oggi più che la censura di un pensiero egemone subiamo una fortissima autocensura che è la dittatura della convenienza». di Alessia Moretti

La diretta streaming dai laboratori dell’INFN del Gran Sasso: http://live.la7.it/paolini/

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