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Inchiesta Caligola: Andreola ai domiciliari all'Aquila - Il Capoluogo
Cronaca

Inchiesta Caligola: Andreola ai domiciliari all’Aquila

L’Aquila, 2 apr 2012 – Il gip del tribunale dell’Aquila ha concesso alla dirigente regionale Giovanna Andreola, di poter proseguire la misura degli arresti domiciliari nella sua abitazione all’Aquila, accanto al marito, Michele Glasi anche lui sottoposto allo stesso regime.

La Andreola si trovava ai domiciliari nella casa paterna di Salerno per il coinvolgimento nell’inchiesta Caligola, fin dal momento del suo arresto, avvenuto a meta’ gennaio. Era stato nei giorni scorsi l’avvocato aquilano, Francesco Carli, legale di fiducia della dirigente a chiedere una misura meno afflittiva. La Andreola viene definita dai magistrati aquilani "chiave di volta dell’inchiesta", perche’ avrebbe agito per far avere al marito, Michele Galdi, consulenze da importanti societa’.

Nel mirino degli investigatori la gara per i fondi Ipa, che Ecosfera si sarebbe aggiudicata per un milione di euro, mentre alla Cyborg srl sarebbe stata attribuita una commessa di circa centomila euro tutto grazie all’accordo tra Lamberto Quarta (consulente della societa’ Ecosfera, Gruppo spa con sede a Roma) e Andreola, con in contropartita le consulenze affidate a Galdi. Nei giorni scorsi, nell’ambito della proroga delle indagini, la Procura dell’Aquila ha iscirtto sul registro degli indagati anche il coordinatore della Struttura tecnica di missione, (Stm) organismo della governance del terremoto, Gaetano Fontana, e l’ex assessore della Giunta Del Turco, l’avvocato Antonio Boschetti.

Gli altri indagati nell’inchiesta su "Ecosfera", sono Dulio Gruttadauria, presidente del consiglio d’amministrazione e socio della societa’ Ecosfera, Gruppo spa con sede a Roma; la moglie Anna Maria Teodoro, socio della societa’ Ecosfera Gruppo spa, Corrado Troiano, socio della societa’ Cyborg srl con sede a Chieti e Mario Gay, vice presidente dell’Osservatorio interregionale cooperazione sviluppo (Oics) che ha sede a Roma. Infine coinvolti un dirigente della Regione Puglia Bernardo Notarangelo, l’ex sindaco di Pescara, Luciano D’Alfonso (Pd), e Camillo Cesarone, ex sindacalista e ex capogruppo del Pd in Consiglio regionale.

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