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Bazzano, nucleo industriale: sequestro immobile per mancanza titolo edilizio

L’Aquila, 21 mar 2012 – La società S.Print srl si è vista sospendere una ventina di giorni fa i lavori di realizzazione di una sede nel nucleo industriale di Pile da parte dell’ispettorato urbanistico del Comune dell’Aquila che ha denunciato la mancanza di un vincolo autorizzativo corretto nonostante la procedura seguita fosse uguale a quella applicata da altri enti privati per costruire sedi già realizzate. Lo riferisce oggi "Il Messaggero" precisando che lo stesso Comune, a seguito della prima ordinanza, quella di sospensione dei lavori edili comunicata non solo alla ditta, appena 20 giorni fa, ma anche all’autorità giudiziaria, ha innescato il procedimento.

Ieri mattina il pubblico ministero Stefano Gallo ha dato incarico agli agenti della sezione di polizia giudiziaria della polizia di Stato, in servizio alla procura della Repubblica, diretti dal vice questore aggiunto, Mauro Pansini, di sequestrare l’immobile sul quale si sospetta appunto la mancanza di titolo edilizio, per il quale sono indagati Chiara Giacco e Rodolfo Giacco, rappresentanti della S-Print srl, società assistita dall’avvocato Stefano Rossi. Un episodio che ha lasciato gli stessi indagati basiti quando il Comune, con ordinanza sempre a firma del dirigente, Lucio Nardis, ha revocato la sospensione dei lavori. «Visto il verbale del tavolo tecnico del 19 marzo 2012, dal quale risulta confermato da parte dei dirigenti dei competenti uffici la consapevolezza dell’iter eseguito dalla ditta stante il verbale della conferenza dei servizi del 13 gennaio 2011 e successiva comunicazione inizio lavori, inoltrata in data 1° luglio 2011 con protocollo n. 33147, costituiscono titolo autorizzativo per la realizzazione delle opere di cui in premessa finalizzate alla rilocalizzazione di attività produttive». «Rilevato – prosegue l’ordinanza – che ai sensi dell’articolo 8 ordinanza della presidenza del consiglio dei ministri n. 3371 del 19 maggio 2009 trattasi di procedura straordinaria a fronte dell’emergenza sismica in deroga alla disciplina ordinaria stante ordinanza sindacale n. 776/09 e successivo decreto sindacale n. 36321 del 6 dicembre 2009, revoca l’ordinanza di sospensione dei lavori edili del 2 marzo 2012».

Alla base della revoca della sospensione anche le osservazioni e le controdeduzioni presentate dall’avvocato Fausto Corti che assiste la ditta dal punto di vista del ricorso amministrativo. Proprio il primo cittadino ha dipanato la matassa, intervenendo con grande decisione e toni durissimi nell’impasse tra due settori, quello dell’edilizia che aveva confermato l’ok e quello dell’ispettorato urbanistico che ha bloccato tutto. Una vicenda vissuta internamente al Comune in un clima piuttosto infuocato visto che la vicenda avrebbe potuto coinvolgere anche gli stessi edifici sorti con la stessa procedura adottata dalla S-Print srl: Cgil, Uil e Casa del Volontariato. Per il sindaco «c’è stato a mio avviso un problema interno tra uffici nella lettura burocratica, anche in seguito a uno strano ricorso dell’Anas. Penso che domani sarà tutto chiarito immediatamente, abbiamo fatto due riunioni. L’allarme è rientrato assolutamente, non c’è alcun rischio né di demolizioni per gli edifici già realizzati né di blocco dei lavori». «A seguito del tavolo tecnico – ha detto l’assessore comunale all’Urbanistica, Roberto Riga – si è ritenuto possibile adottare immediatamente il provvedimento di revoca dell’ordinanza di sospensione dei lavori edili, pienamente legittimi ed autorizzati».