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Profumo: «Lo Stato avrebbe potuto fare di più»

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L’Aquila, 17 mar 2012 – «Lo Stato avrebbe potuto aiutarvi di più», ha esordito così il ministro  all’Istruzione Francesco Profumo, prendendo la parola dinanzi ai dirigenti scolastici, al direttore scolastico regionale Giovanna Boda e al presidente della Regione, Gianni Chiodi. La visita all’istituto Leonardo Da Vinci è stata la preziosa occasione per chiedere attraverso un documento più docenti e personale Ata e class  meno numerose. «Riteniamo che per il prossimo anno  ci sia la necessità di 300  posti in più nell’organico  e 60 per le scuole del cratere – ha sintetizzato il preside, Angelo Mancini -. Per quanto riguarda gli Ata, c’è necessità di  un incremento di 400 posti tutta la regione Abruzzo  a cui devono essere aggiunti 65 per le scuole del cratere».

Il ministro non ha detto no, è stato tuttavia molto cauto passando la parola alla sua capo dipartimento Stellacci promettendo che tornerà all’Aquila per dare risposte fra un mese. Unica certezza  è che «non ci saranno tagli». Sollecitato poi dalla domanda di una dirigente scolastica il ministro ha detto che dall’Aquila partirà la scommessa della scuola digitale. Il direttore scolastico regionale, Giovanna Boda ha ricordato al ministro che l’emergenza non è finita e che  i musp hanno compiuto il loro tempo.

Sulla stessa lunghezza d’onda il preside dello Scientifico, Natale de Angelo ricordando i grossi problemi rilevati nei musp e la necessità di riparare le scuole danneggiate dal sisma. Una circostanza sulla quale ha concordato il ministro Profumo chiedendo che si acceleri sulla ricostruzione dei plessi. «Non potremo darvi i 300 posti che chiedete subito, visto che gli organici sono bloccati per tre anni – ha detto il capo dipartimento Stellacci – tuttavia ritengo possano essere  riconfermati i 199 posti che voi sono stati dati all’ultimo momento per quest’anno. Valuteremo caso per caso sono disponibile a fare l’organico in sieme a voi». Il ministro ha espresso la volontà di venire a visitare altre scuole nei comuni del cratere sottolineando invece che il ministero ha intenzione di mettere più fondi per la ricerca.

A.Cal.

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