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L’Aquila, terremoto: ricostruzione pesante cambierà radicalmente

L’Aquila, 16 mar 2012 –  Cambierà radicalmente il sistema degli appalti privati della cosiddetta ricostruzione pesante, cioé quella relativa alle case più danneggiate dal terremoto classificate ‘E’. La rivoluzione è stata annunciata dal Ministro per la coesione territoriale, Fabrizio Barca. Le nuove regole saranno inserite nel nuovo piano annunciato tra una settimana. Innanzitutto i condomini avranno l’obbligo di scegliere tra cinque progetti presentati da cinque aziende diverse; inoltre, tutte le ditte – dai fornitori di beni alle ditte edili, di restauro e impiantistiche – devono essere iscritte all’albo stilato dalla Prefettura che assicura la certificazione antimafia, al fine di prevenire possibili infiltrazioni della malavita organizzata in quello che è considerato il cantiere più grande d’Europa; e ancora, sono previste sanzioni per chi non rispetta i patti della tempistica.

Il cambio radicale non interesserà i contratti già posti in essere tra le assemblee di condominio e le ditte costruttrici ma comunque influenzerà gran parte della ricostruzione pesante, visto che nella stragrande maggioranza dei casi gli interventi non sono stati né autorizzati né tantomeno attivati. «La grande ricostruzione privata sulla quale si addensa il maggiore pericolo di infiltrazioni – ha spiegato Barca – non è partita, quindi possiamo intervenire, per prevenire qualsiasi tipo di anomalia, normando meglio il percorso amministrativo nella considerazione che nessuno è nato imparato, come si suol dire, e che quindi siamo in tempo per sventare ogni tipo di pericolo». In riferimento alle sanzioni per chi non rispetta progetti e tempi, Barca ha sottolineato che «questa misura è un forte deterrente per quelle aziende che vogliono accaparrarsi una quantità di lavori superiori alla capacità della stessa azienda, quindi le piccole ditte capaci avranno delle chance rispetto a quelle grandi aziende che vengono da fuori e che vogliono accaparrarsi tanti appalti. Non siamo contrari a coloro che vogliono lavorare molto, ma la ricostruzione deve essere fatta con ditte affidabili e a regola d’arte». In relazione ai vantaggi dell’indennizzo ai privati, misura che non impone l’appalto, Barca ha sottolineato che «é una scelta del precedente governo con la quale si velocizza la ricostruzione, con il condomino che si assume la piena responsabilità della scelta».