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Trasporti: Cisl e Fit Abruzzo, una riforma TPL da concretizzarsi subito

L’Aquila, 14 mar 2012 – «Le organizzazioni sindacali e le categorie dei trasporti d’Abruzzo hanno scritto una lettera all’assessore regionale, Giandonato Morra, in cui richiedono un incontro urgente per discutere del processo di riforma del settore dei trasporti nella Regione». A renderlo noto sono la Cisl e Fit Abruzzo.

«La riforma del TPL in Abruzzo rischia di generare delle situazioni di difficoltà nelle principali aziende pubbliche di proprietà regionale, in quanto il processo si è fermato –  dichiara Maurizio Spina, Segretario Generale CISL Abruzzo –  È importante definire il piano regionale, gli indirizzi e le azioni per il settore dei trasporti in Abruzzo anche a seguito dei contenuti e delle scadenze previste dal decreto “Liberalizzazioni”».

«L’Assessore Regionale ai Trasporti Morra deve convocare un tavolo di concertazione sulla riforma – continua il Segretario Generale FIT Abruzzo, Alessandro Di Naccio – . In quanto sull’affidamento dei servizi è importante individuare i bacini, i servizi minimi e i modelli di gara. In merito alla costituzione di una Società Unica regionale è necessario conoscerne lo stato di attuazione come nel caso specifico del processo di scissione del ramo Gomma Sangritana e gli aspetti relativi alle Linee Commerciali che il progetto riformatore deve  definire.  Il Sindacato chiede di essere informato sulle azioni intraprese a seguito dell’incontro del 23 gennaio 2012 per la vertenza ARPA. Inoltre la FIT Abruzzo in questi giorni ha denunciato più volte come il trasporto pubblico locale su ferro esercitato da Trenitalia fa registrare una situazione di vero e proprio disastro: l’incapacità e l’indifferenza sono una consuetudine che gli abruzzesi non meritano, è importante che la politica intervenga il prima possibile per evitare che la situazione possa degenerare».
«L’apertura del tavolo da parte dell’assessore ai Trasporti diventa  urgente e necessario per definire un progetto complessivo di riordino e di affidamento e di gestione dei servizi regionali su gomma e su ferro. Non possiamo fermarci a metà del guado, ma avere il coraggio per attraversare il fiume» conclude Maurizio Spina.