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Primarie: caso L’Aquila all’attenzione dei vertici nazionali del Pdl

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L’Aquila, 7 mar 2012 – Sarà domani all’attenzione dei vertici nazionali del Pdl il caso L’Aquila scoppiato nel pomeriggio con la cancellazione ufficiale delle primarie del centrodestra che erano state convocate già con notevole ritardo nella giornata di sabato scorso per tenersi il 18 marzo prossimo. Potrebbe essere direttamente il segretario nazionale, Angelino Alfano, che al momento della sua nomina aveva annunciato come novità sostanziali del suo mandato proprio i congressi e le primarie, ad occuparsi di una situazione che vede il Pdl a due mesi dalle elezioni amministrative dell’Aquila, a cui tiene molto il leader Silvio Berlusconi, senza un candidato ufficiale e con sempre più defezioni per le profonde divisioni interne.

Intanto, tra caos e nuove puntate polemiche, il coordinatore del Pdl della provincia dell’Aquila, Alfonso Magliocco, che in serata ha diffuso una nota, ha convocato per domani un esecutivo. «Le primarie del centrodestra – richieste a gran voce per ristabilire un principio, quello dell’autodeterminazione nella scelta del candidato sindaco – sono diventate un’opportunità mancata – spiega – a causa di una serie di situazioni politiche che nelle ultime 24 ore hanno determinato prima il ritiro di un candidato (Lombardi), quindi la rinuncia del secondo (Properzi), negativamente sorpreso da un clima da caccia alle streghe e attacchi fuori luogo ai quali ha opposto una nuova ipotesi di percorso atta a superare questo clima e riaggregare il centrodestra. Alla luce di quanto accaduto, nella serata di domani il coordinamento provinciale del PDL affronterà le problematiche connesse e deciderà il percorso migliore a garantire un protagonismo forte del Popolo della Libertà alle prossime elezioni».

E’ probabile che il Pdl ufficializzi la candidatura del docente universitario Pierluigi Properzi, sceso in campo con la lista civica "Domani L’Aquila", che nonostante l’annuncio della partecipazione alle primarie, oggi non ha formalizzato la candidatura facendo saltare di fatto la competizione. Magliocco, giovane esponente del Pdl, comunque è in imbarazzo visto che la mozione unitaria che lo ha sostenuto aveva nel titolo proprio le primarie. Ma domani anche il segretario regionale della Destra, Luigi D’Eramo, l’unico ad avere presentato la candidatura ufficiale entro la scadenza delle 17 di oggi, ancora inviperito per lo stop alla competizione alla quale lavorava da tempo, ha convocato un esecutivo provinciale per adottare una nuova strategia: è molto probabile che correrà da solo. Intanto,alla polemica emergono anche sottolineature procedurali alla cancellazione delle primarie. «Il Comitato promotore delle primarie – spiega Valerio Di Pasquale, il garante per le primarie di D’Eramo – è regolarmente costituito con le consultazioni indette. L’unica candidatura è stata accettata e, sul piano puramente teorico, le primarie potrebbero ancora tenersi il 18 marzo».

FRANCESCO STORACE: «ALL’AQUILA UNA CRICCA DI PARTITO IMBROGLIA GLI ELETTORI» – «A L’Aquila una cricca di partito ha deciso di imbrogliare gli elettori. Succede che a maggio ci sono le elezioni comunali e il Pdl, per affrontarle, voleva sottoporsi alle primarie. Primarie di coalizione, con una scelta comprensibile e che ampliava le possibilità di vittoria affidando la scelta al corpo elettorale. A queste primarie, le cui candidature hanno avuto un termine fissato per le 13 di ieri, poi slittato alle 17 decide di partecipare anche La Destra, schierando uno dei suoi dirigenti più promettenti, Luigi D’Eramo, segretario regionale del partito. Di più: Luigi e’ consigliere uscente del Comune ed e’ assessore alla provincia. Anche se giovane, ha già una brillante esperienza amministrativa che lo mette in evidenza di fronte agli aquilani. Anche la sua famiglia ha sofferto la tragedia del terremoto e non ha esitato a porsi dalla parte dei cittadini persino nei confronti di quello che era il governo amico. E’ stato ad un passo dal diventare assessore regionale, per la stima che di lui ha il presidente della regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Il Pdl non ha un candidato come lui. Via via li ha divorati tutti, finché non ne era rimasto uno solo in campo, l’architetto Pierluigi Properzi, 73 anni,  indipendente non iscritto al partito. Si sono resi conto che le primarie può vincerle il candidato de La Destra e hanno deciso di annullarle. Non credo che si debba usare una parola diversa da vergogna. Metodi da cricca. La pensano sostanzialmente così: siccome le regole ci penalizzano, annulliamo le regole. E preferiscono candidare un perdente nemmeno iscritto al partito piuttosto che un vincente dirigente di un altro partito. Il sindaco Cialente, quello che fa rima con inefficiente, ringrazia il Pdl. Circolava persino voce che taluno avrebbe voluto “persuadere” D’Eramo minacciando la revoca dell’incarico di assessore in provincia in caso di conferma della volonta’ di candidarsi, senza neppure rendersi conto che il codice penale punisce il reato di estorsione. D’Eramo andrà avanti, con il sostegno del suo popolo e l’affetto del suo partito. Alfano, che vuol fare del Pdl il partito degli onesti, cominci a sbarazzarsi dei manigoldi che ha a L’Aquila. Chi si comporta così, non merita di fare politica».

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