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L’Aquila: ”Radici e Ali”, progetto dedicato a figli e genitori

L’Aquila, 1 mar 2012- «L’Aquila non è solamente ‘terremoto’, ma è anche vita, quella di tutti i giorni, fatta di famiglie che hanno a che fare con la ‘normale’ quotidianità, il lavoro, i figli, la scuola, la spesa, la casa. È anche quella popolazione stanca di essere ancora ‘studiata, analizzata, continuamente soccorsa e vittimizzata’. L’Aquila, proprio per la sua opportunità di tornare a nuova vita, può essere capofila di iniziative pilota e proposte innovative, che trovano riscontro e consenso in altre realtà italiane».

E’ quanto si apprende nella nota di presentazione del progetto “Radici e Ali”, che verrà illustrato il 1° Marzo alle ore 17.30 presso la sala polifunzionale della Casa del Volontariato dell’Aquila e «che non vuole essere l’ennesima iniziativa buonista, quanto mediatica, a favore della comunità colpita. – prosegue la nota – Bensì un progetto nazionale che parte dalla nostra città (in qualità di ‘apripista’) e si diffonde sui territori di Roma, Pesaro, Reggio Emilia e Verona. L’Aquila in questo momento ha avuto il riconoscimento di aver pensato questo progetto e ricevuto un finanziamento, per mezzo  dell’Azienda Sanitaria Locale, dal Dipartimento Politiche Antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri».

Lo svolgimento del progetto sarà del tutto atipico rispetto al suo committente, poiché si presenta come una  rarissima occasione di promozione di abilità educative e non riparative di realtà compromesse. Si tratta di una splendida opportunità di avviare una dinamica educativa (riferita a bambini di 0-8 anni) fornendo ai neo genitori facili ma efficaci strumenti, attraverso laboratori didattico-esperienziali, che diverranno a loro volta motivo di piacevole aggregazione e condivisione.

Inoltre, gli operatori Asl preposti alla realizzazione del progetto nell’aquilano, avranno anche il compito di introdurre le attività nelle altre quattro città individuate, e lavorare in continuo confronto con esperienze parallele in  territori differenti.

«In questa data – conclude la nota –  saranno fornite indicazioni sui contenuti e lo svolgimento del progetto, ben racchiusi nel sottotitolo del proverbio indiano che invita a fornire ‘radici’ ai figli finché sono piccoli e dare loro le ‘ali’ quando saranno grandi».