Regione: finanziato il premio gionalistico “Antonio Russo”

L’Aquila, 23 feb 2012 – E’ stato depositato oggi in Consiglio regionale il progetto di legge "Premio giornalistico sul reportage di guerra – Antonio Russo"  a firma del consigliere regionale Riccardo Chiavaroli (Pdl).

Le legge regionale ha l’obiettivo di riconoscere l’alto valore culturale, sociale e civile raggiunto dal Premio Giornalistico sul reportage di guerra “Antonio Russo” e di  sostenere con una contribuzione stabile di carattere pubblico ed istituzionale lo svolgimento del citato Premio, affinché proprio dall’Abruzzo e grazie al ricordo di un suo straordinario concittadino, si affermi un messaggio di pace, di certezza del diritto e del valore imprescindibile della verità e dell’informazione.

                                                                                                                              

«Un’iniziativa che arriva in coincidenza con l’ennesimo assassinio, stavolta in Siria, di operatori dell’informazione: l’americana Marie Colvin del Sunday Times e il fotografo francese Rémi Ochilik. Una lista che, purtroppo, continua ad allungarsi – ha sottolineato Chiavaroli – Fino ad oggi infatti, pur fra mille difficoltà, il Premio Russo – come ricorda il portavoce del gruppo Pdl-  è stato svolto solo grazie all’impegno privato della "Fondazione Antonio Russo", per promuovere iniziative volte a sensibilizzare l’opinione pubblica sulla affermazione e la difesa dei diritti umani e civili nelle zone di guerra e del ruolo dell’informazione in tali contesti».

Il Premio Giornalistico sul reportage di guerra “Antonio Russo” , che si svolge dal 2002, è rivolto agli operatori dell’informazione di fama nazionale e internazionale che si siano distinti per la loro attività sui territori di guerra e per il contributo di verità dei loro servizi giornalistici. Sin dalla sua prima edizione, il Premio, che si tiene in provincia di Chieti ogni ottobre nell’anniversario della scomparsa di Antonio Russo, ha saputo guadagnare crescente prestigio nella ribalta nazionale e internazionale grazie all’impegno e alla partecipazione (anche in qualità di giurati) delle più prestigiose e autorevoli firme del giornalismo.

Inoltre il Premio Giornalistico ha ricevuto il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri ed è stato insignito della medaglia della Presidenza della Repubblica.