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Ricciuti: «Rinviamo il congresso del Pdl e parliamo»

L’Aquila, 30 gen 2012 – «Rinviamo il congresso, sediamoci e parliamo». Questa la proposta della terza costola del Pdl, quella che fa riferimento al Consigliere regionale, Luca Ricciuti, al consigliere comunale Enzo Lombardi e altri consiglieri ex Fi. Una posizione sicuramente meno radicale rispetto all’appello a disertare il congresso lanciato qualche giorno fa dalla dirigente regionale Carla Mannetti e i suoi. Su un punto tuttavia sembrano essere d’accordo queste due anime del Pdl: l’appoggio alla candidatura a sindaco di Giorgio De Matteis. Un appoggio contro il quale invece si schiera ormai da tempo tutta la parte ex An del Pdl (la terza anima) a cominciare dal segretario uscente Gianfranco Giuliante che, non potendo ripresentarsi al congresso in quanto incompatibile poiché riveste una carica politica, compirà la sua “rivoluzione generazionale” passando il testimone ad Alfonso Magliocco, una sorta di suo alter ego.

Ovviamente neanche la costola ricciutiana ha gradito il ticket Magliocco Di Cesare frutto dell’accordo Giuliante-Aracu. «Vogliamo ragionare – ha spiegato Luca Ricciuti -. Non stiamo dicendo di non voler partecipare al congresso. Sarebbe invece auspicabile un rinvio per trovare una condizione più condivisa possibile.  Riteniamo non sia praticabile l’accordo Giuliante-Aracu. Sono convinto  che questa è una cosa fatta per spaccare il centro destra e forse c’è qualcuno che vuol far vincere Cialente».

Ricciuti, reduce da una accesa riunione domenicale di una parte del Pdl sostiene che «ci deve essere una proposta che tenga in considerazione solo con l’unità del centro destra». Loro una mezza idea ce l’hanno, o meglio un nome: Giorgio De Matteis. Anche da parte del consigliere Enzo Lombardi c’è un appello all’unità alla vigilia del congresso del Pdl, previsto per il 5 febbraio.  «Non si tratta solo di un problema nominalistico ma di contenuto e di metodo – ha spiegato riferendosi alle proposte alla segreteria provinciale -. Noi vogliamo essere coinvolti nelle scelte. Ci sono margini per rispettare tutti e dare forme di rappresentanze. Se ciò non viene reso possibile per cavilli è chiaro che questo potrebbe portare a prese di distanza».

A.Cal.

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