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L’Aquila, Federalberghi: nuove azioni a tutela dell’occupazione

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L’Aquila, 30 gen 2012 – Per fronteggiare la crisi che si è abbattuta sugli albergatori di L’Aquila, la Federalberghi-Confcommercio nei giorni scorsi ha richiesto alle organizzazioni sindacali locali un incontro al fine di porre in campo ogni iniziativa utile a tutelare i posti di lavoro dei propri collaboratori. All’incontro che ci è stato lo scorso 27 gennaio presso la sede della Confcommercio di L’Aquila, oltre agli albergatori erano presenti i rappresentanti di Cgil e Cisl.

«Durante la riunione si sono stabilite alcune azioni a tutela del livello occupazionale delle aziende alberghiere – spiega Federalbereghi in una nota – rilevante è stata l’assenza della Ugl i cui rappresentanti non perdono occasione per colpevolizzare i datori di lavoro accusandoli di non saper fare impresa e di usare i lavoratori come scudio umani.

Gli albergatori non ci stanno più a subire queste accuse anche perchè durante tutto il periodo dell’emergenza si sono sostituiti al Governo per fronteggiare le spese dei servizi alberghieri da garantire ai propri concittadini, accumulando più di un anno di arretrati e ricorrendo a fidi bancari. Non è la prima volta che gli albergatori lanciano l’allarme delle crisi di un turismo che non c’è mai stato in Città, tanto che, già prima del 6 Aprile 2009, avevano richiesto alle Istituzioni un intervento straordinario per la Città dell’Aquila. Al momento, però, dell’accorato appello, sono proprio quelle forze sindacali "giudicanti" a venir meno all’incontro necessario per coinvolgere tutti i rappresentanti istituzionali al fine di cercare di risolvere finalmente una crisi divenuta ormai grave ed annosa».

UGL RISPONDE A FEDERALBERGHI –  «Apprendiamo dagli organi d’informazione che la signora Mara Quaianni di Federalberghi critica con livore e poca cognizione di causa l’assenza della Ugl ad un incontro tenutosi venerdì scorso.  Sospetta la reazione della Quaianni sull’assenza della Ugl considerato, tra l’altro, che anche la Uil non era presente all’incontro e che per l’assenza di questo sindacato nulla è stato detto». A sottolinerarlo, attraverso una nota, è segreteria provinciale Ugl L’Aquila.

«L’Ugl – prosegue la nota –  contrariamente a quanto sostenuto da Federalberghi, non ha mai colpevolizzato i datori di lavoro per partito preso ma li critica quando, come afferma la signora stessa, usano i lavoratori, e non solo, come scudi umani.  Tutti gli aquilani non possono non ricordare le vergognose affermazioni della Quaianni che minacciò, al seguito del ritardo dei pagamenti, di non servire i pasti e di non effettuare più il cambio della biancheria agli sfollati ospiti nella sua struttura, della serie: “spariamo sulla Croce Rossa”! Federalberghi è stata informata dell’impossibilità della Ugl di partecipare quel giorno all’incontro e visto che la nostra organizzazione sindacale sottoscrive centinaia di pratiche per la concessione della Cassa Integrazione con tutti i datori di lavoro che, senza tanti proclami agiscono concretamente nell’interesse dei dipendenti, siamo pronti a firmare accordi atti a tutelare i lavoratori delle strutture alberghiere.  Ribadiamo, nell’interesse di tutti, che, finita la pacchia dell’assistenzialismo, si debba tornare a fare impresa». 

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