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Avezzano, Consiglio comunale: al via il “questuion time”

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Avezzano, 30 gen 2012 – Consiglio comunale, debutta il “question-time”: interrogazioni e interpellanze, che andranno presentate per iscritto, saranno discusse in sedute ad hoc con limite massimo di durata fissato in due ore. Novità introdotta nel restyling del regolamento elaborato dalla commissione e adottato, con voto unanime, dall’assise civica presieduta da Lino Cipolloni, sulla scia del “modus operandi” a livello nazionale e regionale dove interrogazioni e interpellanze vengono discusse in apposite sedute senza la necessità del numero legale. Obiettivo: dare centralità ai punti all’ordine del giorno in agenda nel consiglio comunale.

«La revisione del regolamento, che ha trovato il sostegno by-partizan dell’assise civica-  afferma il presidente Lino Cipolloni – punta a razionalizzare la vita del consiglio e a renderlo più funzionale. L’istituzione del question-time rappresenta uno dei punti qualificanti del nuovo corso». Qui, infatti, il sindaco Antonio Floris, che «esprime soddisfazione per il restyilmg del regolamento mirato a ottimizzare i lavori del consiglio» e gli assessori forniranno le delucidazioni sui quesiti dei consiglieri che, in caso di questioni urgenti, potranno presentare istanze, sempre per iscritto, anche nelle sedute normali. La risposta, però» spiega Cipolloni «potrà arrivare subito o entro i 30 giorni fissati dal regolamento».

Sul fronte organizzativo della macchina consiliare cresce il “peso politico” dei due vice presidenti che conquistano il “pass” per l’ufficio di presidenza apripista dell’accesso alle riunioni dei capigruppo e, quindi, alla programmazione delle sedute civiche, dove entra in scena la Polizia locale: due agenti dovranno presidiare il consiglio comunale. Altra importante novità, il doppio voto per la verifica del numero legale: in mancanza del quorum, infatti, prima di sciogliere il consiglio, il Presidente può sospendere la seduta per massimo 15 minuti per poi ripetere la conta.

      Per arginare i saltimbanchi della politica il consigliere comunale delegato in enti, aziende e istituzioni, che successivamente cambia casacca, perde la poltrona. Sul fronte revoca è stata introdotta la possibilità di sfiduciare i presidenti di commissione. Fissati i paletti anche per le adesioni al gruppo misto, dove il ruolo di capogruppo ruota ogni sei mesi, mentre i consiglieri devono comunque dichiarare l’appartenenza alla maggioranza o alla minoranza.

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