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Muore Oscar Luigi Scalfaro

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Roma, 28 gen 2012 – L’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, è morto nella notte a Roma. E’ quanto viene confermato da fonti parlamentari. Nato a Novara il 9 settembre 1918, Scalfaro è stato presidente della Repubblica dal 1992 al 1999.

Scalfaro ha passato praticamente tutta la vita in politica. Lasciata la toga di magistrato, indossata per la prima volta nel 1943, nel ’46 fu eletto all’Assemblea Costituente. Da lì ebbe inizio un cursus honorum (nel quale fu più volte sottosegretario e ministro) culminato con il raggiungimento nel 1992, subito dopo la strage di Capaci, in cui a Palermo vennero uccisi i giudici Falcone e Morvillo e gli agenti della scorta, della Presidenza della Repubblica.

All’Assemblea Costituente Scalfaro venne eletto nelle liste Dc, partito nel quale militò sempre. Dall’83 all’87 fu ministro dell’Interno nei due governi Craxi. Venne eletto presidente della Camera nell’aprile 1992 e un mese dopo fu eletto presidente della Repubblica, succedendo a Francesco Cossiga, con i voti espressi da Dc, Psdi, Psi, Pri, Pds, Verdi, Radicali e Rete. Lasciato il Quirinale nel 1999, è stato nominato senatore di diritto a vita.

I funerali avranno luogo in forma privata domani 30 gennaio 2012 alle ore 14.00 nella chiesa di Santa Maria in Trastevere in Roma. Il saluto al Presidente Emerito – si legge in una nota – potrà essere reso nella chiesa di Sant’Egidio, sita nella piazza omonima, nella stessa giornata di domani 30 gennaio dalle ore 10.30 alle ore 13.30. 

LA STORIA DI SCALFARO

Ecco alcune date essenziali della biografia di Oscar Luigi Scalfaro:
 – 1918: Nasce a Novara il 9 settembre.
 – 43-45: Durante il periodo della lotta clandestina assiste i fascisti Carcerati e le loro famiglie.
 – 1945: Magistrato, assolve il compito di Pm presso le Corti di assiste speciali di Novara e Alessandria.
 – 1946: Eletto deputato all’Assemblea costituente, sara’ riconfermato sempre nella stessa circoscrizione Torino-Novara-Vercelli, fino alle elezioni del 5 aprile 1992.
 – 1954: Entra nel governo Fanfani come sottosegretario al Lavoro. Successivamente, viene nominato sottosegretario alla presidenza del Consiglio nel governo Scelba.
 – 1959: Sottosegretario all’Interno dal 59 al 62.
 – 1967: Ministro dei Trasporti nel III governo Moro.
 – 1968: Ministro dei Trasporti nel II governo Leone.
 – 1972: Ministro dell’Istruzione nel II governo Andreotti.
 – 1976: Vice presidente della Camera. Lo sara’ fino al 1983.
 – 1983: Ministro dell’Interno nei due governi Craxi.
 – 1987: Riceve l’incarico di formare il governo ma rinuncia in seguito a difficolta’ politiche.
 – 1992: Il 24 aprile e’ eletto presidente della Camera.
 – 1992: Il 25 maggio l’assemblea dei ‘Grandi elettori’ lo elegge Presidente della Repubblica.
 – 1999: Lascia il Quirinale quando viene eletto Carlo Azeglio Ciampi e diventa senatore a vita

LE REAZIONI

NAPOLITANO: ESEMPIO DI COERENZA E INTEGRITA’ – «E’ con profonda commozione – afferma Napolitano -che rendo omaggio alla figura di Oscar Luigi Scalfaro nel momento della sua scomparsa, ricordando tutto quel che egli ha dato al servizio del paese, e l’amicizia limpida e affettuosa che mi ha donato».

«E’ stato un protagonista della vita politica democratica nei decenni dell’Italia repubblicana, esempio di coerenza ideale e di integrità morale. Si è identificato col Parlamento, cui ha dedicato con passione la più gran parte del suo impegno. Da uomo di governo, ha lasciato l’impronta più forte nella funzione da lui sentitissima di ministro dell’Interno. Da Presidente della Repubblica, ha fronteggiato con fermezza e linearità periodi tra i più difficili della nostra storia. Da uomo di fede, da antifascista e da costruttore dello Stato democratico, ha espresso al livello più alto la tradizione dell’impegno politico dei cattolici italiani, svolgendo un ruolo peculiare nel partito della Democrazia Cristiana».

«Mai dimenticando la sua giovanile scelta di magistrato, Oscar Luigi Scalfaro ha avuto sempre per supremo riferimento la legge, la Costituzione, le istituzioni repubblicane. In questa luce sarà ricordato e onorato- conclude – innanzitutto da quanti come me hanno potuto conoscere da vicino anche il calore e la schiettezza della sua umanità. Alla figlia Marianna, che gli è stata amorevolmente, ininterrottamente vicina, la mia commossa solidarietà».

FINI: SCOMPARE UN PADRE DELLA REPUBBLICA  -«Con Oscar Luigi Scalfaro scompare un protagonista della vita politica e istituzionale italiana la cui azione ha attraversato tutta la storia della Repubblica». Così il Presidente della Camera dei deputati, Gianfranco Fini, appresa la notizia della morte del Presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfano dichiara in una nota. «Uomo di profonde convinzioni – prosegue Fini – animato da un operoso rigore ideale, il Presidente Scalfaro si è battuto convintamente per tutta la vita per l’affermazione degli ideali in cui credeva e per una Italia sempre più forte, democratica e unita. Come membro della Costituente, come deputato, come Presidente della Camera, come Capo dello Stato e come senatore a vita si è sempre impegnato a rafforzare la Repubblica fondata sulla Carta Costituzionale di cui fu costantemente strenuo difensore, nella convinzione che essa dovesse rappresentare in ogni circostanza la stella fissa su cui orientare l’azione nella contingenza delle scelte politiche. Con Oscar Luigi Scalfaro – prosegue Fini – scompare un padre della Repubblica e una figura di riferimento dei cattolici impegnati in politica di cui l’Italia sentirà la mancanza». «Alla figlia Marianna desidero far giungere le espressioni del più profondo cordoglio mie personali e della Camera dei Deputati» conclude Fini.

SCHIFANI: LASCIA VUOTO IN POLITICA E ISTITUZIONI – «La notizia della scomparsa di Oscar Luigi Scalfaro lascia un vuoto nella politica e nelle Istituzioni carico di tristezza». Così il Presidente del Senato, Renato Schifani, in un messaggio inviato ai familiari del Presidente emerito della Repubblica. «Per chi lo ha conosciuto – prosegue Schifani – per chi ha apprezzato nel corso degli anni il suo impegno a difesa della Costituzione, la ferita della sua scomparsa è particolarmente dolorosa. Con questi sentimenti desidero comunicarvi le mie condoglianze più sincere e quelle di tutto il Senato. Scalfaro – aggiunge Schifani – ha caratterizzato con la sua esperienza e la sua dedizione alla cosa pubblica l’intera stagione dell’Italia repubblicana, fornendoci un esempio insostituibile di senso civico. Credo sia superfluo ripercorrere tutti i suoi incarichi parlamentari e di governo, dalla presenza di giovanissimo eletto all’Assemblea Costituente alla Presidenza della Repubblica in uno dei momenti più difficili e delicati della storia repubblicana».

«Oscar Luigi Scalfaro – prosegue – ha incarnato e presenta ai cittadini di oggi e di domani un’immagine della Repubblica cui tutti teniamo gelosamente: una Repubblica baluardo dei diritti dell’uomo e della pace, impegnata nel promuovere il protagonismo responsabile delle parti sociali, sollecita nel richiamare ciascuno all’adempimento dei propri doveri di solidarietà. Scalfaro è stato un uomo che ha attraversato fasi drammatiche ed esaltanti della nostra democrazia, trovando sempre nella Costituzione punti di riferimento e occasioni di crescita per la comunità nazionale. Oggi desidero ricordarlo, però, collega tra i colleghi, quando entrava in Aula e non faceva mancare il suo contributo nei dibattiti di Palazzo Madama. Ciascuno di noi, pur nella difesa delle proprie convinzioni, ascoltava con attenzione e rispetto i suoi interventi che hanno sempre avuto il carattere di un altissimo magistero istituzionale e morale. Con questa imma
gine – conclude il Presidente del Senato -, che porterò sempre affettuosamente con me, desidero ricordarlo e vi mando, insieme alla nostra Assemblea, il mio abbraccio».

FINOCCHIARO: IL CORDOGLIO DEI SENATORI DEL PD – «Esprimo alla figlia Marianna e alla famiglia, a nome mio personale, della presidenza del gruppo, delle senatrici e dei senatori tutti del Pd, profondo e commosso cordoglio per la scomparsa del Presidente emerito Oscar Luigi Scalfaro». Lo dice Anna Finocchiaro, presidente del gruppo del Pd al Senato. «Tutta la sua esistenza di cattolico impegnato a costruire la democrazia italiana – prosegue Finocchiaro – è stata dedicata, con lealtà, coerenza, rigore etico e anche vivace umanità, alle istituzioni repubblicane del nostro Paese, fin dalla nascita della Costituzione. La sua stessa presenza in Senato è stata per noi, in molte e significative occasioni, un alto esempio di fedeltà e rispetto per la Carta e per il Parlamento e le sue funzioni. Con lui scompare un protagonista della storia repubblicana che gli italiani non dimenticheranno» conclude Finocchiaro.

VELTRONI: DIFENSORE E INTERPRETE COSTITUZIONE – «Con Scalfaro se ne va uno dei protagonisti della nostra storia repubblicana, un presidente amato e che aveva saputo fare della Costituzione la sua bussola in una delle fasi più difficili e per molti versi drammatiche della nostra storia». Così Walter Veltroni in una nota.«Scalfaro di questa nostra Costituzione è stato un difensore e un interprete fermo e appassionato. Di lui va ricordato il lungo percorso che dalla Costituente lo ha portato fino al Quirinale e poi a mantenere un rapporto vivo con la politica ma mi piace ricordare anche quel legame strettissimo che ancora oggi aveva coi giovani: con loro si incontrava parlava ed ascoltava senza mai stancarsi. Recentemente lo ero andato a trovare in ospedale dove era per una caduta, lo ricordo così come una persona insieme severa e sorridente. Durante l’esperienza del primo governo Prodi ricordo la sua attenzione ai problemi, il suo stimolo ad affrontarli, la sua disponibilità. Se ne va un uomo che voleva bene al suo Paese, alle sue istituzioni, un cattolico che in questo sessantennio repubblica era stato capace di guardare con attenzione all’evoluzione dell’Italia e della sua politica. Mancherà moltissimo a me come credo a tutti gli italiani», conclude.

 STORACE: CORDOGLIO MA NON DIMENTICHIAMO FAZIOSITA’ – «E’ morto Scalfaro. Cordoglio per chi muore, ma non dimenticheremo mai il ribaltone del ’94 e la sua faziosità. Non c’é dubbio: non ricordo un presidente della Repubblica peggiore di lui». Lo afferma il segretario nazionale de La Destra Francesco Storace sulla sua pagina Facebook.

VENDOLA: LUCE FORTE E CALDA IN EPOCA TENEBRE – Il presidente Scalfaro «é stato il custode severo e appassionato della nostra Costituzione, ha difeso le istituzioni democratiche dall’assalto del populismo reazionario, è stato una luce forte e calda in una epoca di tenebre. La sua scomparsa ci emoziona profondamente». E’ l’omaggio di Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, a Oscar Luigi Scalfaro in una nota.

DEMOCRAZIA CRISTIANA PARTECIPA AL CORDOGLIO – «La Democrazia Cristiana – Terzo Polo di Centro partecipa all’unanime cordoglio per la scomparsa del PresidenTe emerito della Repubblica Italiana Oscar Luigi Scalfaro. Il Segretario politico nazionale della Democrazia Cristiana Angelo Sandri guiderà – assieme ai Vice-Segretari nazionali della D.C. Alessandro Marinangeli, Francesco Tunzi e Dora Cirulli – la delegazione che prenderà parte alle esequie che si svolgeranno a Roma nel pomeriggio di lunedi’ 30 gennaio 2012». Lo comunica, attraverso una nota, la segreteria organizzativa DC.
 «Il ricordo che conserviamo di questo illustre statista – dichiara il segretario nazionale DC Angelo Sandri – è quello di una persona che ha dedicato la sua vita alle istituzioni repubblicane senza risparmiarsi e per esse si è speso con massimo impegno e dedizione. Ricordiamo inoltre la sua testimonianza cristiana che si è tramutata, anche nei momenti assai difficili che ha dovuto affrontare, in coerenza ideale ed integrità morale. L’impegno del nostro partito – conclude Angelo Sandri – sarà quello di conservare la memoria di quanto è stato compiuto da Scalfaro per il progresso del nostro Paese in tanti anni di proficuo impegno e di lavoro indefesso».

CONI: UN MINUTO DI SILENZIO NELLA DOMENICA DI SPORT – Il Presidente del Coni, Giovanni Petrucci, ha invitato le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate e gli enti di promozione sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si disputeranno in Italia domenica 29 gennaio, per onorare la memoria del Presidente emerito della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro, scomparso oggi.

FALCONIO – «L’Abruzzo deve un particolare tributo di riconoscenza al presiedente Scalfaro, del quale rammento il rigore morale e la profonda fede cristiana. Egli, infatti, dal Quirinale – ha proseguito l’ex Presidente della Regione – facendo leva sulla disponibilità dell’allora ministro del tesoro del governo Prodi, Carlo Azeglio Ciampi, sorresse il governo regionale da me guidato per individuare via d’uscita alla situazione che si era determinata con l’uscita della Regione dall’obiettivo 1 dei programmi comunitari, senza che, all’epoca, fosse prevista alcuna ricollocazione automatica. Testimonianza ulteriore di questa sua considerazione – ha concluso Falconio – furono le due visite ufficiali che compii nella regione e il proporre quell’Abruzzo come modello per altre regioni».

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