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Comitati cittadini per l’ambiente: «Regione fermi la Snam»

Sulmona, 28 gen 2012 – «Il 18 gennaio scorso a Tresana (Massa Carrara) è esploso un metanodotto della Snam provocando gravi danni e diversi feriti, di cui tre molto gravi. L’11 febbraio 2010 a Tarsia (Cosenza) era esploso un altro metanodotto, sempre della Snam, a causa di uno smottamento di terreno. Al di là delle rassicurazioni della Snam, un fatto é certo: i metanodotti sono impianti molto pericolosi; considerato il prodotto trasportato (gas a fortissima pressione) possono esplodere per incidenti, attentati o anche per cause naturali». A sottolinearlo, attraverso una nota, sono i Comitati cittadini per l’ambiente.

«Il progetto del mega gasdotto lungo la dorsale appenninica é una follia – prosegue la nota – l’eco-mostro della Snam  attraverserebbe tutti i territori più altamente sismici, gli stessi del devastante terremoto del 6 aprile 2009 che ha colpito L’Aquila e gran parte della provincia. A Sulmona i rischi e i danni sarebbero doppi a causa della centrale di compressione. Nonostante le delibere di contrarietà approvate dagli Enti Locali e le risoluzioni votate alla unanimità dal Consiglio Regionale d’Abruzzo e dalla Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, il procedimento autorizzativo dell’opera é in una fase molto avanzata».

«La Regione intervenga subito esercitando i suoi poteri:  dica no all’intesa con lo Stato, fermi l’iter autorizzativo in corso presso le strutture regionali, chieda l’istituzione del tavolo per l’individuazione di una soluzione alternativa, al di fuori della dorsale appenninica» incalzano i comitati cittadini per l’ambiente che invitano «i cittadini e gli amministratori pubblici a manifestare a pescara il 7 febbraio (ore 10 municipio) in occasione della seduta del consiglio regionale  affinche’ la regione difenda i legittimi diritti del territorio e dia concreta attuazione agli impegni assunti».

«Il Settore Energia della Regione ha comunicato che dopo l’8 febbraio riprenderà l’iter autorizzativo per la centrale di compressione . Il Comune di Sulmona si svegli e dimostri con i fatti la sua contrarietà – prosegue la nota dei comitati –  Proponiamo,  perciò,  che il Comune di Sulmona metta in atto iniziative forti ed incisive, come ad esempio la convocazione di un Consiglio comunale straordinario a Pescara il 7 febbraio prossimo, davanti al Consiglio Regionale, dando in questo modo una dimostrazione chiara della sua volontà di lottare fino in fondo per fermare il devastante disegno della Snam».

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