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Sciopero Tir: verso la normalità

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Roma, 27 gen 2012 – Tir all’ultima fermata. Si conclude a mezzanotte lo sciopero dei camionisti che ha paralizzato l’Italia per una settimana. Oggi sono diminuiti i disagi e gli incidenti, è stata rimossa la maggior parte dei presidi e la circolazione è tornata quasi alla normalità. Per favorire la ripresa delle attività produttive e il rifornimento delle merci su tutto il territorio nazionale è stata disposta la revoca del divieto di circolazione dei mezzi pesanti per domenica prossima. Ma Trasporto Unito, la sigla che ha organizzato la protesta, avverte: «il Governo ci ascolti altrimenti faremo un nuovo fermo a febbraio».

Oggi ancora fermi gli stabilimenti Fiat di Mirafiori, Cassino, Sevel e Melfi. L’attività riprenderà lunedì. E c’é chi fa la conta dei danni. Federcoopesca-Confcooperative li quantifica in 25 milioni di euro per il settore pesca. Coldiretti parla di oltre 100mila tonnellate di frutta, verdura, fiori e latte buttati o rovinati, 200mila ore di lavoro perse nella raccolta, magazzinaggio e lavorazione dei prodotti e 200 milioni di euro di danni nella filiera agroalimentare, mentre i consumatori in una settimana hanno tagliato del 30% gli acquisti di frutta e verdura venuti a mancare dagli scaffali. A Napoli sono 480 le tonnellate di rifiuti non raccolti per le strade, come conseguenza del blocco dei tir.

Sul fronte presidi, 95 persone sono state denunciate dai carabinieri per aver organizzato nel ragusano tra il 17 ed il 24 gennaio scorso, manifestazioni non autorizzate nell’ambito della protesta del ‘Movimento dei forconi’. A Gela sei dimostranti sono stati denunciati per sequestro di persona: avevano bloccato un autotrasportatore di 37 anni, che aveva appena completato un carico di carciofi sul suo tir, a Niscemi, e stava per portarlo a destinazione al mercato ortofrutticolo di Bari. Intanto, concessi gli arresti domiciliari a Jiuttakarin Weckerle, la camionista tedesca di 52 anni che tre giorni fa, alla guida di un tir, nel tentativo di superare il posto di blocco degli autotrasportatori ad Asti, ha travolto e ucciso un manifestante.

Sulla protesta è intervenuto anche il segretario generale delle Cei, Mariano Crociata. C’é, ha detto, «da cogliere il disagio sociale di cui soffrono in particolare le regioni del Sud»; bisogna «raccogliere l’espressione di questo disagio, ma ciò non legittima in alcun modo gli abusi che mettono in pericolo la vita della collettività e di tutti». Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha incontrato oggi a Potenza una delegazione di autotrasportatori che hanno aderito allo sciopero in Basilicata. «Credo -. ha osservato – che le categorie abbiamo ben compreso la necessità di dialogare con il Governo, e ora con il Parlamento, senza determinare disagi attraverso i blocchi e senza ulteriori situazioni di conflittualità». Ma il settore resta sul piede di guerra. «A mezzanotte – rileva Trasporto Unito – la nostra protesta si concluderà, ma il Governo deve capire la nostra situazione e provvedere. Diversamente saremo costretti a mobilitarci nuovamente e non solo nel prossimo mese ma anche in tutti i mesi a venire».

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