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Sanità, Chiodi: «Nessun taglio alla spesa, migliorano livelli essenziali di assistenza»

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L’Aquila, 27 gen 2012 – «Pareggio di bilancio, nessun taglio alla spesa sanitaria, trend della mobilità passiva arrestato, sblocco del turn over e livelli essenziali di assistenza in costante miglioramento».

Così il presidente della Regione Abruzzo e commissario per la sanità, Gianni Chiodi, ha riassunto il lavoro svolto fino ad ora, nel corso di una conferenza stampa a Pescara. «Il ministero dell’Economia, il 20 luglio del 2010 – ha detto Chiodi – ha dichiarato il pareggio di bilancio in materia di sanità, per la prima volta nella storia dell’Abruzzo. Siamo riusciti a non operare nessun taglio alla spesa sanitaria, che nel 2008 era di 2 miliardi 181 milioni di euro e nel 2010 è rimasta pressoché invariata. Dove sono i tagli che Chiodi, il ‘tagliatore folle’, avrebbe fatto sulla spesa? Chiedo di conoscere quali sarebbero questi tagli».

Il presidente si è soffermato anche sulla mobilità sanitaria extraregionale «che prima era positiva, mentre oggi il saldo è negativo ed è pari a 67 milioni 278mila euro. Anche qui – ha detto – leggo tante cifre. Nelle varie Asl, inoltre, abbiamo trasformato 847 unità lavorative da precario a stabile. Molti vincitori di concorso – ha spiegato – non potevano essere assunti in maniera definitva perché c’era il blocco dei turn over. Sono contento che il raggiungimento dell’equilibrio abbia consentito lo sblocco, che prima era impossibile».

«I dati relativi alle tre tipologie di livelli essenziali di assistenza che vengono monitorati – ha proseguito il presidente – sono in costante crescita: l’Abruzzo migliora e si avvicina agli standard imposti dal ministero. Dal 2011 – ha aggiunto Chiodi – è iniziato un nuovo modo di acquistare nella sanità. Con le gare regionali abbiamo risparmiato complessivamente ben 65.481.600 euro ed in particolare il risparmio è stato del 22,6% nella gara sui farmaci, del 12% in quella sui vaccini e del 45% in quella del sistema informatico del 118. In questo caso, ad aggiudicarsi i lavori, è stata la stessa azienda che in precedenza offriva il servizio al 45% in più. Le tre gare centralizzate – ha sottolineato – ci hanno consentito di recuperare tutta la mobilità passiva di un anno. Questi sono tagli ai privilegi e agli sprechi». «L’Abruzzo era l’unica regione italiana a non avere l’Hospice, cioé il sistema di cure per i malati terminali, ma che possono essere curate anche in quella fase. Ora ce n’é uno a Lanciano e ne saranno presto attivati altri tre. Era una delle carenze gravi di una comunità – ha concluso Chiodi -; basti pensare che in una regione come la Sicilia ce ne sono nove».

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