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Regione Abruzzo, Chiodi: «Sarò l’unico presidente che abbasserà le tasse»

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L’Aquila, 27 gen 2012 – Il presidente della Regione Abruzzo Gianni Chiodi ha annunciato oggi che prima della fine del mandato sarà «l’unico presidente che abbasserà le tasse».

Lo ha detto nel corso della conferenza stampa convocata per fare il bilancio dell’attività del 2011 della Regione Abruzzo. Chiodi ha ricordato che l’esecutivo da lui guidato ha avuto «un compito gravoso» avendo dovuto affrontare tutta una serie di circostanze negative che non c’erano mai state prima, e cioè «il forte indebitamento, la tassazione elevata nei confronti delle imprese, il terremoto, la sanità commissariata, la crisi internazionale».

Chiodi non si stupisce quindi che il recente sondaggio de Il Sole 24 ore gli attribuisca solo due punti in meno rispetto al giorno delle elezioni (quando aveva il 48 per cento dei consensi). «Se il sondaggio è affidabile – ha commentato – sono sceso pochissimo, cioè due punti in meno nonostante l’azione di risanamento portata avanti e i tagli ai privilegi. Ci metterei la firma, se fosse così. E comuqnue alle prossime elezioni gli abruzzesi guarderanno Chiodi e il candidato che è contro Chiodi, sempre se sarò io al candidato. E sarò al 55-60 per cento». Ma oggi il pensiero di Chiodi non sono le «future elezioni, ma le future generazioni. Penso a lasciare un Abruzzo migliore di quello che ho trovato».

«L’Abruzzo ha ridotto il suo indebitamento del 14% circa, cioé di 800 milioni di euro in meno. I nostri giovani hanno ora un carico di cambiali da pagare in futuro molto inferiore rispetto a quello che avevano qualche anno fa. Il rendiconto odierno è anche un punto sullo stato dell’Abruzzo, una riflessione insieme a tutta la comunità» ha prosegiuto Chiodi «di fronte ad una situazione gravosa, la Regione si è trovata a dover fare un’azione di risanamento: oltre alla riduzione del debito – ha spiegato – non siamo più la regione con la tassazione più elevata, mentre il bilancio della sanità ha raggiunto, per la prima volta, l’equilibrio nel 2010 e per la seconda nel 2011.

Il debito residuo  è diminuito del 7,4%. Non esiste regione italiana che abbia diminuito il debito quanto noi. Purtroppo, però, continuiamo a pagare una serie di cambiali del passato. Nel 2010  siamo stati la seconda regione italiana dopo il Veneto con il maggiore incremento del Pil (+ 2,3%). Le previsioni per il 2011, di solito sottostimate, parlano di una crescita dello 0,2%, pari a quella del Mezzogiorno e inferiore a quella italiano (+ 0,6%). Purtroppo per il 2012 sono previste recessioni che non potranno non coinvolgere anche le regioni».

Chiodi è intervenuto anche in materia di lavoro affermando che «la variazione del tasso di occupazione tra il 2010 e il 2011, pari al + 1,7%, ha superato di oltre cinque volte il dato nazionale (+ 0,2%). Sul tasso di disoccupazione (- 0,6%), invece, non siamo ancora al livello medio nazionale, ma tuttavia si registra una riduzione. Oltre 27 milioni di euro sono stati accantonati a sostegno del patto per le politiche del lavoro e per la creazione di 123 Start up. Con il segno meno si attesta il tasso di disoccupazione nel 3 trimestre 2011, nel quale l’Abruzzo ha registrato uno -0,6 per cento. A fronte del grande disagio delle famiglie – ha spiegato Chiodi – abbiamo attivato oltre 83 milioni di euro a sostegno dei lavoratori interessati da problematiche occupazionali, sospesi o licenziati».

Riguardo ai fondi Fas ha ribadito che «l’Abruzzo è l’unica regione italiana ad aver avuto deliberato dal Cipe l’intero ammontare delle risorse» e di welfare, con «83,5 milioni di euro a sostegno dei lavoratori con problematiche occupazionali, sospesi o licenziati». In materia di turismo – ha aggiunto il governatore – abbiamo registrato un +6,5% rispetto al 2020. Stiamo tornando ai valori che c’erano prima della crisi e del terremoto, ma dobbiamo ancora lavorare molto sulle possibilità turistiche della nostra regione».

«Sul fronte ambientale – ha poi spiegato – per la prima volta l’Abruzzo ha una legge comunitaria sulla governance dei rifiuti. La Raccolta differenziata è aumentata del 4% tra il 2009 e il 2010 e il trend per il 2011 è in ulteriore crescita. Ci sono ovviamente dei comuni che brillano, come Teramo e Ortona (Chieti) e altri, come Chieti e Pescara, che sono rimasti indietro». Il presidente di Regione ha concluso soffermandosi sul Patto dei sindaci (35 milioni di euro per l’efficientamento energetico), «esempio unico – ha detto – di governance, che ha ottenuto il riconoscimento di progetto di eccellenza da parte dell’Unione europea».

Intanto sul fronte dei fondi Ue arrivati in Abruzzo, sull’FSE 2007/13 è stata certificata una spesa pari a 80 milioni di euro, con una fiammata nel 2011 fino al 25 per cento dallo 0,25 iniziale del 2008. Settantacinque milioni sono stati investiti invece sul Psr (agricoltura), con una spesa pari a 108,5 per cento che supera abbondantemente il limite prefissato dall’Ue e pone l’Abruzzo come la prima regione in Italia. Le risorse del PSR hanno consentito un incremento del 23,5 per cento delle unità lavorative. Buono il trend fatto registrare anche dal comparto turismo con 6,5 per cento in più di arrivi rispetto al 2010 e di 2,5 per cento di presenze, mentre 6 italiani su dieci sono interessati a trascorrere una vacanza in Abruzzo.

CHIODI, 25MILA OCCUPATI IN PIU’ IN 3 ANNI  – «Export in aumento, valori positivi per il Pil, tasso di occupazione in aumento e tasso di disoccupazione in diminuzione, consumi in crescita». Sono alcuni degli indicatori che il presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha utilizzato oggi, in conferenza stampa, per descrivere come sono cambiate le cose in Abruzzo dal momento dell’insediamento della giunta regionale da lui guidata.

«In 3 anni, tra il 2009 e il 2011 – ha fatto notare sfogliando un dossier sul suo operato di circa 70 pagine – gli occupati sono passati da 485mila e 510mila (25mila occupati in piu’). Per quanto riguarda il welfare il Cicas investe 83,5 milioni di euro a sostegno dei lavoratori interessati da problematiche occupazionali, sospesi o licenziati, e sono stati creati 2.700 posti di lavoro con il progetto "Lavorare in Abruzzo" e 327 con "Welfare to work". Il patto per le Politiche attive del lavoro ha portato alle Province 15 milioni e mezzo di euro e con 12 milioni di euro sono state finanziate 153 nuove imprese nella fase di start up. A favore delle Università  sono andati 8 milioni di euro mentre il Piano sanitario rurale ha portato a erogare 75 milioni di euro, il 108,5 per cento del valore di spesa prefissato (l’agricoltura conta 67mila aziende attive e ha registrato un piu’ 23,5 per cento di unità lavorative, cioè più 4.000 addetti). Buoni i dati sul turismo, con un più 6,5 per cento sul fronte degli arrivi rispetto al 2010 e un più 2,5 per cento delle presenze».

Bene anche i dati sulla raccolta differenziata, con un incremento del 4 per cento (tra i comuni virtuosi Teramo e Ortona) a cui si aggiunge, per Chiodi, la voce dei trasporti con «32 milioni destinati al miglioramento della viabilità e 9 milioni di risparmio nel trasporto pubblico locale a seguito delle misure di efficientamento. Sempre in questo settore 38,2 milioni sono andati agli investimenti sulla intermodalita’ e gli investimenti infrastrutturali».

PRESTO DISPONIBILE ON LINE DOCUMENTO CONSUNTIVO 2011  – Da lunedì 30 gennaio, sarà disponibile, on line, sul sito della Regione, il documento integrale del consuntivo 2011 del presidente Giani Chiodi.

D’ALESSANDRO: «IL TEMPO DELLE CHIACCHIERE E’ FINITO»–  «Scelga lui il modo ed il luogo, ma non scappi più». Tuona Camillo D’Alessandro, consigliere e capogruppo regionale del Pd, dopo le affermazioni del presidente Chiodi espresse nella conferenza stampa di oggi.

«Dopo tre anni consenta un confronto pubblico sulla verità dei suoi tre anni di mandato. Siamo stanchi dei suoi monologhi francamente orami patetici – ha detto D’Alessandro –  Mi sembra che Chiodi sia
affetto da una sindrome conosciuta in politica come la “sindrome dello scadente” nel senso che in prossimità della scadenza aumenta la sua autocelebrazione, quindi non è in grado di percepire la realtà . Per cui tutto sommato, anche essere ultimi tra i governatori italiani diventa per l’effetto dalla sindrome un dato positivo.

Sfido il Presidente Chiodi di affermare ora, oggi,  che si ricandiderà e poi vedremo chi vincerà le prossime elezioni. Il suo oggetto di vanto, sarebbe ancora una volta la riduzione del debito della Regione, pari al 14%. Ci troviamo di fronte alla caricatura della realtà. Perché  la Regione Abruzzo in questi anni ha pagato rate di mutuo e rate di cartolarizzazioni che generano un’automatica riduzione del debito. Sul fronte del personale, egli non ha fatto altro che registrare un sua diminuzione dovuta in realtà a pensionamenti e non certo ad una riforma della macchina burocratica amministrativa, che resta un piccolo bisonte incapace della velocità che richiedono i tempi di oggi.

Dopo tre anni, Chiodi è ultimo in Italia e  non a caso. Neanche un metro di opere pubbliche si è realizzato, e simbolo della inutilità della regione è l’insabbiamento del porto di Pescara, a cui a breve seguirà quello di Ortona e poi Vasto, tagliando fuori l’Abruzzo da tutti i collegamenti via mare. Nessun euro, come noto,  è arrivato sui FAS e tranquillamente la Regione rischia ogni anno di vedersi tagliati i fondi comunitari perché incapaci di programmarli e spenderli. Il tempo delle chiacchiere è finito- conclude il capogruppo del PD –  Chiodi è stato valutato Presidente inaffidabile agli occhi di tutta la penisola. Il conto alla rovescia è iniziato».

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