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Manifestazione per L’Aquila: continua l’impegno dell’Assemblea cittadina

L’Aquila, 27 gen 2012 – L’Assemblea cittadina si riunirà di nuovo, domenica 29 gennaio, alle ore 11, in Piazza Duomo, per continuare il percorso organizzativo di “Una Grande Manifestazione Per L’Aquila”. Una manifestazione per la ricostruzione dell’Aquila e del suo territorio, ricostruzione che non può più attendere.

«Il percorso che si è inteso intraprendere mira ad essere partecipato e condiviso da società civile, sindacati, associazioni di categoria, comitati, ordini professionali  e mondo dell’associazionismo – dicono dall’Assemblea –  A tal fine sono invitati a partecipare i soggetti su elencati, per  ottenere adesioni e per  apportare il contributo di idee ed azioni. Si allega al presente comunicato la bozza di piattaforma della manifestazione, sintesi dei due incontri già avvenuti, e aperta al contributo di tutti. Nella consapevolezza che una grande manifestazione possa essere realmente tale solo se estesa a tutta la popolazione  e che la profonda  conoscenza e  consapevolezza  dei grandi problemi che  i cittadini devono affrontare sia alla base di ogni rivendicazione realmente unitaria, si invita caldamente alla partecipazione».

LE RICHIESTE DELL’ASSEMBLEA

– che vengano finanziate, con l’autorizzazione degli interventi da parte del Sindaco, nel più breve tempo possibile, le oltre 7.000 pratiche delle case E fuori dal centro storico la cui approvazione ha superato di molto i termini stabiliti sia dall’ordinanza della Presidenza del Consiglio dei Ministri n. 3790 del 9 luglio 2009, sia dalla deroga a tale scadenza, contenuta nel comunicato della struttura commissariale di luglio 2011, che stabiliva la data del 31 dicembre 2011 per l’intera definizione del percorso Fintecna-Cineas- Reluis relativamente alle pratiche presentate entro il 31 agosto 2011, e che prevedeva  anche sanzioni per la cosiddetta filiera;
che venga chiarito il percorso amministrativo delle pratiche che non verranno rese definitive dalla cosiddetta filiera e delle pratiche, presentate dal 1° settembre 2011 che, all’attualità, sono ferme presso l’Ufficio protocollo di Fintecna;
 
– la fine del sistema commissariale con il ritorno dei poteri e delle funzioni in capo agli Enti locali, democraticamente eletti, che li eserciteranno con gli strumenti  a loro attribuiti dalla legge ordinaria   e con l’applicazione dei criteri di informazione, trasparenza, partecipazione.
– di ricondurre l’assistenza alla popolazione  nei canoni del diritto e, quindi, all’ausilio reale ed all’accompagnamento, non  vessatorio, verso le ulteriori scelte che i cittadini dovranno compiere, fino al  rientro nelle  loro   abitazioni. In particolare, chiediamo che la direttiva n.1/2012 del Commissario Vicario, che aggiorna le regole in materia di assistenza alla popolazione, venga rivista sia per gli effetti retroattivi, penalizzanti per quei cittadini che hanno agito in base a regole  allora vigenti, sia per gli ulteriori disagi che determinerà per coloro che, con metodo al limite della coattività, dovranno accettare regole scritte "in corso d’opera". Le problematiche economiche legate al Contributo di Autonoma Sistemazione, si risolveranno, nella sostanza, quando i cittadini rientreranno nelle loro case, il più presto possibile: il ritardo è legato solo ed esclusivamente al sistema tortuoso nel quale si è avviluppata la non/ricostruzione della città e il costo di tale grave inadempienza non può essere ascritto, ancora una volta, ai cittadini terremotati;
 
– il rilancio dell’economia  con l’individuazione di provvedimenti specifici per L’Aquila ed il cratere;
 
– che L’Aquila  assurga a questione nazionale;

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