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L’Aquila, ricostruzione: Cialente «Ecco il piano. Mi aspetto una lettera di encomio»

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L’Aquila, 27 gen 2012 – «Questo non è un piano di ricostruzione –  Oggi noi presentiamo 50 piani di ricostruzione che riguardano il centro storico dell’Aquila più gli altri 49 centri storici del nostro comune tutti perimetrati. Noi riteniamo di aver bruciato i tempi perché consegnamo uno strumento che disciplina  403 ettari di centro storico perimetrato».

Come se nulla fosse, come se le polemiche amletiche su piano di ricostruzione si o no, il sindaco Massimo Cialente ha presentato stamane lo strumento che garantirà la ricostruzione dei centro storici del territorio aquilano per un costo complessivo per lo Stato di 5 miliardi di euro. Il domandone è se e quando questo assegno astronomico verrà mai staccato vista l’aria che tira. «Mi aspetto una lettera di  encomio del governo e del commissario  – ha continuato Cialente – perché se avessimo dovuto procedere come gli altri avremmo dovuto spendere 10 milioni di euro; invece lo abbiamo fatto in casa».

Poi il primo cittadino si abbandona ad un flash back ripercorrendo le tappe  che hanno caratterizzato il braccio di ferro con il governo e con la struttura commissariale sul piano. «Noi non  abbiamo mai detto che non volevamo fare i piani – ritratta Cialente –  Saremmo stati schizofrenici a dire questo mentre  facevamo questo immenso lavoro per produrre il PdR. Peraltro ancora non è ben chiaro cosa sia questo strumento. Noi  abbiamo sempre chiesto di poter ricostruire direttamente con interventi diretti conformi al Prg. E Abbiamo avuto ragione. Le aree a breve sarebbero potute già partire e anche la zona dell’asse centrale. Mentre si impediva la ricostruzione di palazzi privati  continuava la ricostruzione degli edifici pubblici in centro storico. Perché gli edifici pubblici potevano essere riparati  e quelli privati no»?

Nonostante  il piano sia  confezionato, resta una grande preoccupazione: «quando e da chi saranno esaminati tutti i progetti visto che in primavera la filiera andrà via? – continua Cialente –  1.400 progetti case e tutto il centro storico non si sa che fine faranno. Si va verso la paralisi totale  siamo dinanzi al solito muro di gomma. Anche questa problematica inserirò nel dossier indirizzato al presidente Monti».   (A.Cal)

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