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Abruzzo, costi politica: portavoce Pdl commenta Corriere della Sera

L’Aquila, 27 gen 2012 – «Il presidente Gianni Chiodi è il governatore che in assoluto ha avuto la decurtazione maggiore alla sua indennità. Fa piacere che a certificarlo sia il Corriere della Sera».
 Così Riccardo Chiavaroli, portavoce del gruppo Pdl in Consiglio regionale, commenta la notizia pubblicata in data odierna sul quotidiano di via Solferino. «Tale notizia va letta in un contesto più ampio, che va a merito dell’impostazione data dall’intero consiglio regionale e dal presidente dell’assemblea Nazario Pagano – sottolinea Chiavaroli – e che in Abruzzo ha portato autonomamente e senza imposizioni, ben prima del Governo Monti e della polemica sui costi della politica, alla riduzione delle indennità, all’abrogazione del vitalizio per i consiglieri e più in generale a ridurre i costi di funzionamento dell’istituzione. Non solo, la direzione intrapresa dal presidente Chiodi, con il sostegno del Pdl, ha portato a riforme strutturali grazie alle quali è stato possibile ridimensionare significativamente i costi di gestione degli enti e delle società regionali. Si tratta di segnali importanti – conclude il portavoce del Pdl – che, uniti al risanamento della Regione, hanno il merito di aver avviato quella rivoluzione di cui abbiamo bisogno in Abruzzo: coniugare il risparmio e il contenimento della spesa con l’efficenza politico-amministrativa e una adeguata qualità dei servizi offerti ai cittadini».

CHIODI,MIO STIPENDIO 8.450 EURO,TRA PIU’BASSI

«Io prendo 8.450 euro al mese e sono uno dei presidenti di regione che guadagna meno. Il presidente della Puglia, Nichi Vendola, che è di sinistra, prende quasi il doppio di me».

Lo ha affermato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, nel corso di una conferenza stampa a Pescara, commentando un articolo pubblicato oggi sul "Corriere della sera". Nel servizio del quotidiano di via Solferino, dal titolo "Regioni, la giungla dei privilegi. In Sicilia e Sardegna stipendi record", Sergio Rizzo scrive, infatti, che "il Presidente Chiodi è quello che ha ridotto maggiormente il compenso: 5.394 euro in meno rispetto al predecessore Del Turco".

Prendendo spunto proprio dall’articolo, nel tracciare un bilancio dell’attività svolta nel 2011, Chiodi ha affermato di «aver mantenuto la promessa e di aver abbattuto i costi della politica. Abbiamo eliminato il vitalizio dei consiglieri regionali – ha sottolineato – dopo aver ridotto le indennità, oggi tra le più basse d’Italia. Siamo stati i primi a farlo, ad agosto dello scorso anno, ma non eravamo riusciti a farlo sapere». Il presidente si è poi soffermato su altre misure adottate, come l’eliminazione di circa 250 poltone "ad uso della politica" di enti ed agenzie regionali, il taglio dei compensi ai componenti dei consigli di amministrazione, la riduzione del numero dei dipendenti regionali.

«Siamo stati la prima classe dirigenziale – ha detto – ad aver eliminato tutta una serie di agenzie regionali». Chiodi ha poi parlato di una «minore burocrazia» e di una maggiore «attenzione al merito» attraverso il «ciclo delle performance, per premiare chi si impegna di più. Sono diminuiti i dirigenti (da 31 a sette) e i dipendenti – ha aggiunto -, che nel 2012 sono 42 in meno rispetto all’anno precedente e 115 in meno rispetto al 2008. La spesa dei collaboratori esterni, con contratti di collaborazione, in tre anni è stata dimezzata, passando dagli oltre sei milioni del 2008 a poco più di tre milioni nel 2011».

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