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Terremoto: scossa in Emilia Romagna

Roma, 25 gen 2012 – Il nord Italia questa mattina è stato svegliato da una scossa di terremoto chiaramente avvertita dalla popolazione. Secondo l’applicazione i-Phone dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) la scossa si è verificata alle ore 9:06 di questa mattina e ha avuto una magnitudo locale di 4.9.

LOCALIZZAZIONE – Il terremoto è stato localizzato nel distretto sismico "Pianura Padana Emiliana". Secondo il centro sismologico euro-mediterraneo la scossa si è verificata a 19 chilometri a Nord Est di Parma, a 3 chilometri a Sud di Viadana (Mantova) e a 1 chilomentro a nord ovest  da Brescello (Reggio Emilia). Secondo quanto rilevato dall’Ingv i comuni più vicini all’epicentro, localizzato a 33.2 chilometri di profondità, sono Pomponesco (Mn), Viadana (Mn), Sorbolo (Pr), Boretto (Re), Brescello (Re), Campegine (Re), Castelnovo di sotto (Re), Gattatico (Re) e Poviglio (Re).

Il terremoto è stato seguito da un’ulteriore piccola scossa di magnitudo locale 2.3 che si è verificata alle ore 9.24 ed ha interessato il distretto sismico "Pianura padana lombarda". Alle 10.02 ancora una lieve scossa di magnitudo locale 2.3 nel distretto sismico "Pianura padana emiliana".

[Lista scosse Ingv]

REPLICHE IN SERATA – Repliche nel distretto sismico Pianura padana lombarda di apprezzabile entità si sono registrate alle 18.43 (3.5 Richter, ipocentro 30,7 km) e alle 0.01 (3.3 Richter, ipocentro 32,4km), stessa zona e comuni interessati tra le province di Mantova e Reggio Emilia. Quelli entro i 10 km dall’epicentro sono: Pomponesco (Mn), Viadana (Mn), Sorbolo (Pr), Boretto (Re), Brescello (Re), Campegine (Re), Castelnovo di sotto (Re), Gattatico (Re) e Poviglio (Re).

Due scosse più lievi sono state registrate alle 20.14 (2.3, ipocentro 30,1 km) nel distretto Pianura padana emiliana e alle 21.40 (2.5, 28,5 km) sempre nel distretto sismico pianura padana lombarda.

SCOSSA AVVERTITA IN TUTTO IL NORD ITALIA – Il terremoto è stato avvertito in gran parte del nord Italia, oltre che in Emilia Romagna anche in Lombardia, Toscana, Trentino Alto Adige e Liguria. Secondo quanto riferito dal 118, molta gente ha telefonato in centrale operativa chiedendo informazioni, ma non c’é stato alcun intervento per feriti. Anche i vigili del fuoco, i cui centralini sono stati presi d’assalto, non riferiscono, al momento, di danni evidenti.

In alcune zone del Reggiano più vicine all’epicentro del terremoto sarebbero caduti calcinacci dagli edifici e la rete di telefonia mobile sarebbe rimasta intasata per alcuni minuti. Tuttavia, al momento, è confermato, anche dopo ulteriori riscontri, che non sono segnalati danni rilevanti, né feriti.

«Dalle verifiche effettuate dalla Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile non risultano al momento danni a persone e/o cose» ha confermato la Protezione Civile attraverso una nota.

«Stiamo facendo i primi sopralluoghi nelle scuole per verificare eventuali danni ma a parte un grande spavento, perchè la scossa è stata intensa e prolungata, non segnaliamo alcun danno»  ha dichiarato il sindaco di Reggio Emilia, Graziano Delrio ai microfoni di Skytg24. «Si è sentita una forte scossa – ha spiegato Delrio – di tipo ondulatorio. Anche nel palazzo del Comune abbiamo avvertito un movimento molto intenso. La gente si è subito spaventata e ha cercato di uscire dall’edificio. Le stesse scene sono avvenute in tutte le scuole e gli edifici della città».

Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, a Milano la scossa ha fatto "lievemente tremare i piani alti di alcuni palazzi",  mentre a Lodi avrebbe fatto "tremare mobili e ondeggiare per diversi minuti i lampadari". A Milano sono state  temporaneamente evacuate molte scuole. Diversi istituti scolastici, di diverso ordine e grado, hanno infatti autonomamente deciso di far uscire i bambini e i ragazzi a scopo precauzionale, per poi farli rientrare. In una dozzina di casi, la Polizia locale ha inviato pattuglie per aiutare gli insegnanti nelle operazioni di evacuazione e di rientro. La scossa è stata avvertita anche in tutte le province liguri. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all’undicesimo piano di via Fieschi, dove ha sede il dipartimento di sviluppo economico.

La scossa è stata avvertita anche  padovano e nel veronese, dove nella notte si è verificata un’altra scossa che avrebbe provocato qualche crepa su edifici a Parona e la caduta di alcuni pezzi d’intonaco della chiesa di sant’Ambrogio di Valpolicella.

RALLENTAMENTI PER I TRENI – Rallentamenti a partire dalle 9.15 sono stati segnalati dalle Ferrovie dello Stato fra Bologna e Milano, sia sulla linea convenzionale sia sulla linea Alta Velocità, per consentire le verifiche sullo stato delle infrastrutture dopo la seconda scossa avvertita nel Reggiano. In totale sono rimasti coinvolti tre treni regionali e quattro Eurostar, con ritardi compresi fra 20 e 30 minuti. Ancora in corso controlli sulla linea AV, con aumento dei tempi di viaggio per i treni in transito di circa 15 minuti. Intanto è ripresa gradualmente alle 6 la circolazione dei treni sulle linee Bologna-Verona e Modena-Verona, sospesa dalla mezzanotte per consentire le verifiche tecniche dopo la forte scossa di terremoto registrata in provincia di Verona. Quattro in totale i treni regionali cancellati e ritardi compresi fra 10 e 90 minuti per altri nove convogli.

PREFETTO VERONA SMENTISCE INIDISCREZIONI SU ALTRE SCOSSE – «Le notizie di prossime scosse, come da indiscrezioni di queste ore, sono destituite di qualsiasi fondamento, perchè come tutti sanno non sono purtroppo prevedibili». Lo ha precisato Perla Stancari, prefetto di Verona, al termine di una riunione con i rappresentanti delle istituzioni sulle conseguenze del terremoto. La notizia è stata riportata dall’agenzia Asca. Stancari, secondo quanto riportatato dalll’agenzia,  ha precisato che notizie di questo tipo non sono uscite nè dalla protezione civile regionale nè da altri organi scientifici ed ha poi aggiunto che quanti, preoccupati, vogliono lasciare il lavoro negli uffici, sono liberi di farlo e che ciascun sindaco, essendo il primo responsabile della protezione civile, è pure lui libero di prendere le decisioni del caso, in particolare per quanto riguardo le scuole. Il sindaco di Verona, Flavio Tosi, ha annunciato per domani una verifica a tappeto degli edifici scolastici del Comune per quanto riguarda la sicurezza.

GABRIELLI, TERRITORI ABBIANO PIANO PROTEZIONE CIVILE – Compito primario delle istituzioni, «è verificare gli edifici pubblici e privati e ogni territorio deve dotarsi di un piano di protezione civile». Lo ha detto il Capo dipartimento della Protezione civile Franco Gabrielli. «Al di là della legittima paura – ha aggiunto – ogni cittadino dovrebbe essere in grado di conoscere in quale territorio vive. Non si muore di terremoto ma per le costruzioni e le realizzazioni degli uomini, case, ponti ed edifici che collassano quando c’é un terremoto. Le mappe sismiche sono precise e parlano di alta, media e bassa sismicita. E qui al Giglio, ad esempio, è zona 4, quindi bassissima» ha proseguito parlando nel corso dell’incontro quotidiano all’Isola del Giglio per l’emergenza della Costa Concordia. Gabrielli ha quindi ricordato che per quanto riguarda le istituzioni, loro compito è anche «verificare gli edifici pubblici e privati, in particolare quelli strategici come ospedali e scuole».

LA SITUAZIONE REGIONE PER REGIONE

LOMBARDIA –  La scossa di terremoto è stata nitidamente avvertita a Milano, dove avrebbe  fatto lievemente tremare i piani alti di alcuni palazzi
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 Le unità operative dei vigili del fuoco milanesi sono «allertate e pronte per intervenire in caso di necessità». Lo ha comunicato il Comando dei VV.FF. del capoluogo lombardo. «Sono quasi 130 le chiamate giunte nel giro di pochissimi minuti alla sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Milano – si precisa in una nota – dopo la scossa di terremoto avvertita distintamente intorno alle 9 nel capoluogo lombardo. Fortunatamente, finora, non si registrano danni a persone e a cose…».
 
 La scossa a Lodi avrebbe fatto tremare mobili e ondeggiare per diversi minuti i lampadari. I centralini dei vigili del fuoco del capoluogo sono stati presi d’assalto da gente che sta chiedendo cosa stia accadendo e cosa si possa fare. Numerose telefonate sono giunte anche al 118 di Lodi, ubicato al sesto piano dell’ospedale Maggiore di Lodi ma per ora non si registra nessun ferito.

PIEMONTE – «Dalle prime informazioni, è  stata registrata una scossa di terremoto di magnitudo 4.9 con epicentro nella zona di Reggio Emilia. Per quanto riguarda il Piemonte, l’evento è durato alcuni secondi ed è stato avvertito in maniera nitida nei piani alti degli edifici. La situazione è sotto controllo, al momento non si registrano danni a persone o cose». A sottolinearlo è  l’assessore regionale del Piemonte alla Protezione civile, Roberto Ravello. «Il Presidente della Regione Roberto Cota – ha concluso l’assessore – è in costante contatto col sistema di Protezione civile, che è già  operativo. E’ stato inoltre disposto lo stato di preallerta della nostra colonna mobile laddove ci venisse chiesto un supporto dalle zone vicine all’epicentro».

 TOSCANA – La scossa è stata avvertita ai piani alti delle case anche in Toscana. In particolare la scossa è stata avvertita a Firenze e nella Toscana nord-occidentale, nelle province di Lucca e Massa Carrara.
 
 TRENTINO ALTO-ADIGE –  I vigili del fuoco di Bolzano hanno ricevuto una serie di chiamate di cittadini preoccupati. Per il momento non si segnalano danni.
 
 VENETO . Numerose le chiamate ai centralini del vigili del fuoco, ma al momento non sono segnalati danni.
 
 LIGURIA –  Decine le telefonate degli abitanti alle centrali operative dei vigili del fuoco. Non si registrano, al momento, danni a cose o persone. Alcune scuole e uffici sono stati fatti evacuare a scopo precauzionale. La scossa, della durata di pochi secondi, è stata avvertita in tutte le province liguri. Tra le strutture evacuate, anche gli uffici genovesi della Regione Liguria, al nono e all’undicesimo piano di via Fieschi, dove ha sede il dipartimento di sviluppo economico.
 
 VALLE D’AOSTA  – Sono numerose le segnalazioni che giungono alla centrale unica di soccorso regionale. Al momento non sono segnalati danni.

DATI INGV Dati evento   Event-ID 2221246460 Magnitudo(Ml) 4.9 Data-Ora 25/01/2012 alle 09:06:36 (italiane)
 25/01/2012 alle 08:06:36 (UTC) Coordinate 44.854°N, 10.538°E Profondità 33.2 km Distretto sismico Pianura_padana_emiliana   Comuni entro i 10Km
 
 POMPONESCO (MN)
VIADANA (MN)
SORBOLO (PR)
BORETTO (RE)
BRESCELLO (RE)
CAMPEGINE (RE)
CASTELNOVO DI SOTTO (RE)
GATTATICO (RE)
POVIGLIO (RE) Comuni tra 10 e 20km
 
 CASALMAGGIORE (CR)
RIVAROLO DEL RE ED UNITI (CR)
COMMESSAGGIO (MN)
DOSOLO (MN)
SABBIONETA (MN)
COLORNO (PR)
MEZZANI (PR)
MONTECHIARUGOLO (PR)
BAGNOLO IN PIANO (RE)
BIBBIANO (RE)
CADELBOSCO DI SOPRA (RE)
CAVRIAGO (RE)
GUALTIERI (RE)
GUASTALLA (RE)
LUZZARA (RE)
MONTECCHIO EMILIA (RE)
NOVELLARA (RE)
REGGIO NELL’EMILIA (RE)
SANT’ILARIO D’ENZA (RE) DATI CSEM EMSC Magnitude Mw 5.0 Region NORTHERN ITALY Date time 2012-01-25 08:06:36.0 UTC Location 44.91 N ; 10.51 E Depth 10 km Distances 19 km NE Parma (pop 176,806 ; local time 09:06:36.0 2012-01-25)
3 km S Viadana (pop 17,879 ; local time 09:06:36.0 2012-01-25)
1 km NW Brescello (pop 5,039 ; local time 09:06:36.0 2012-01-25)

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