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Provincia: Fondi alle associazioni, il Pd minaccia esposto alla Corte dei conti

L’Aquila, 24 gen 2012 – «Se le province sono amministrate come quella targata Del Corvo, allora è meglio che siano soppresse». Duro il giudizio del capogruppo dei democrat Ennio Mastrangioli sulla assegnazione degli oltre 554 mila euro destinati al sociale allo sport e alla Cultura pronto a presentare un esposto alla Corte dei Conti. Di questa cifra 80 mila euro sono stanziati per la progettazione sociale; 84 mila euro per la  cultura  80 mila euro per il  sociale e 128 mila per contributi sportivi.  Una parte di questi soldi è stata prelevata  dagli 8 milioni attribuite per il ristoro  delle attività post sisma.

Con una mano si elargisce a pioggia con l’altra invece l’ente, come lamenta il Pd, taglia i fondi per la cultura soprattutto all’Aquila con una sforbiciata del 35%. Mastrangioli si chiede inoltre come possano essere istruite domande che giungono il 29 dicembre, ossia il giorno prima che la giunta deliberasse. «É mancata la  trasparenza;  l’unico criterio utilizzato è stato quello della  ripartizione politica. Non c’è stato alcun passaggio nelle commissioni che si riuniscono e che hanno un costo – tuona Mastrangioli -. Si arriva  a una gestione privatistica della cosa pubblica. Non è da escludere che su questa vicenda non si possa presentare un esposto alla Corte dei conti. Non vorremmo che si possa superare questa fase di transizione come una sorta di assalto alla diligenza. La giunta Del Corvo ha attuato un metodo inaccettabile proprio quando si chiedono sacrifici ai cittadini. Gli assessori hanno considerato queste  risorse personali assegnandole  agli amici degli amici. Emblematico il caso della  delibera 218 del 15 dicembre scorso che assegna 5 mila euro ad un’ associazione di Pratola Peligna attingendo le risorse dal capitolo valorizzazione del territorio per una manifestazione che si è tenuta in un luogo privato anche se per fini benefici».

C’è poi il bubbone precari: si sono appena conclusi i colloqui per l’assunzione a tempo determinato per sei mesi per 9 unità che dovrebbero  costituire uno staff  sul federalismo demaniale il cui compito dovrebbe essere quello di unificare i testi sul federalismo.  «Sarebbe grave che a fronte di 140 domande gli idonei fossero gli stessi componenti dello staff  i cui contratti sono scaduti da tempo –  ha commentato il capogruppo – . Ci vuole trasparenza». Stessa trasparenza che sarebbe venuta meno in relazione alla richiesta di   accesso agli atti inoltra nell’ottobre  scorso tesa ad ottenere la documentazione  riguardante gli appalti scolastici messi in cantiere dalla provincia. Visto che l’ente non risponde saremo costretti a ricorrere al prefetto.  C’è poi il giallo sui 300 mila euro destinati a eliminare le frane su alcune arterie provinciali che, come denunciato dal consigliere Lorenzo Berardinetti, sono spariti. Spulciando la corposa delibera sulla progettazione in campo sociale il consigliere Fabrizio D’Alessandro ha rilevato che i progetti non ci sono. Figurano solo schede con le domande alcune protocollate all’ultimo minuto. «Non si comprende inoltre per quale ragione nel settore cultura siano state privilegiate solo alcune pro loco mentre altre sono state escluse o sono state date solo briciole – ha rilevato –   Finanziato invece  un corso di tennis per 5 mila euro ad Avezzano attingendo dal fondo del sociale». «I fondi distribuiti sono tanti, perché allora sono stati fatti dei tagli?  – ha chiesto Stefania Pezzopane –  Noi ci troviamo di fronte a dei tagli ingiustificati. Penalizzate soprattutto le  istituzioni  aquilane con sforbiciate al 35% insieme al Sulmona cinema.  In una situazione di emergenza come questa non i possono tagliare i fondi per trasporto disabili e poi finanziare  il corso di tennis. Con quei fondi si fa tanta assistenza ai poveri e agli anziani». Una stoccata anche sui 40 milioni di euro investiti sulle scuole della Marsica:  «Almeno che li spendano con trasparenza e che li spendano anche all’Aquila. Non si rifanno solo le scuole  di certi collegi elettorale».

A.Cal.

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