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L’Aquila, Santariga interrogato e scarcerato

L’Aquila, 24 gen 2012  – L’alto dirigente del provveditorato alle opere pubbliche, Lazio- Abruzzo-Sardegna, Giancarlo Santariga, 54 anni, nativo di Tagliacozzo ma residente a Roma è tornato in libertà ieri sera tardi. Il Gip del tribunale dell’Aquila, Roberto Ferrari, dopo l’interrogatorio di garanzia di ieri pomeriggio, ha rimesso in libertà il numero uno del provveditorato in Abruzzo che era stato arrestato e posto ai domiciliari nella giornata di mercoledì scorso con l’accusa di concussione ai danni di un imprenditore responsabile e direttore tecnico della Prismo Spa di Roma azienda che ha vinto l’appalto per la realizzazione della nuova sede della Guardia di Finanza Pescara.

Secondo l’accusa formulata dal Pm David Mancini con l’ordine di custodia cautelare firmata dal gip Marco Billi (ieri era presente Ferrari per indisponibilità dello stesso Billi) Santariga aveva utilizzato tre auto a noleggio con le relative schede carburanti per uso personale e non per uso d’ufficio chiedendo con insistenza all’imprenditore il pagamento del carburante non più assicurato in un periodo nel quale la Prismo trovandosi in difficoltà economiche non ha più onorato l’impegno previsto sia nel capitolato sia nel contratto di appalto. I lavori non sono stati mai terminati perché nel giugno del 2011 alla Prismo è stato rescisso il contratto. Il legale difensore di Santariga, Francesco Carli, ha sottolineato «che era stato da subito evidente che c’era stato un abbaglio, il giudice Ferrari ha ascoltato le ragioni. Ritengo che abbiamo chiarito un aspetto preciso con elementi definitivi, sicuramente sono state fornite notizie sbagliate da parte dell’imprenditore. Ora il dottor Santariga dovrà valutare se le accuse dell’imprenditore sono maliziose, tendenziose oppure dipendono da un errore».

RICORSO PROCURA PER SCARCERAZIONE SANTARIGA – La Procura della repubblica dell’Aquila, in particolare il pm titolare dell’inchiesta David Mancini, ha presentato ricorso al tribunale del Riesame contro il provvedimento del Gip Roberto Ferrari che dopo l’interrogatorio di garanzia ha revocato gli arresti domiciliari all’alto dirigente del provveditorato interregionale alle opere pubbliche, Lazio-Abruzzo-Sardegna, Giancarlo Santariga. E’ quanto emerge da fonti investigative. Santariga, rimesso in libertà ieri sera dopo essere stato arrestato mercoledì scorso, può tornare anche alla sua attività di numero uno del provveditorato alle opere pubbliche dell’Abruzzo, dove ha gestito e gestirà milionario appalti per l’emergenza e per la ricostruzione. La decisione del Gip Ferrari ha provocato imbarazzo e anche qualche tensione tra gli inquirenti e gli investigatori in quanto smentisce lo stesso ufficio: Ferrari è stato applicato all’ufficio del Gip per l’assenza del giudice Marco Billi – assente per improvvisi impegni di famiglia – il quale aveva autorizzato i domiciliari, chiesti dal Pm David Mancini. Ora, la scarcerazione mostra come lo stesso ufficio, sia pure con due attori diversi, abbia smentito se stesso: Billi, la scorsa settimana, oltre ad emettere le misure cautelari, aveva previsto tre mesi di arresti domiciliari per Santariga, proprio per il pericolo di inquinamento delle prove. Evidentemente, per il Gip Ferrari non sussiste il pericolo.

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