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Fermo tir, Cna: All’Aquila disagi minori, dialoghiamo col governo

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L’Aquila, 24 gen 2012 – «In provincia non si sono registrati grandi disagi dovuti al fermo dei tir». A tranquillizzare sullo sciopero che sta mettendo in difficoltà anche diverse città d’Abruzzo, con blocchi a Vasto, Pescara Nord, Avezzano, nel Teramano e in Val di Sangro, interviene il direttore della Cna della provincia dell’Aquila, Agostino Del Re».

Intanto la Cna-Fita si dissocia dal fermo degli autotrasportatori, in corso da ieri. Anche nella provincia dell’Aquila il sindacato non intende assecondare le proteste. Le motivazioni sono affidate a un comunicato, in cui la Cna-Fita spiega che «si dissocia dalla proclamazione del fermo, che mira a strumentalizzare una disperazione latente per altri scopi. Invitiamo gli autotrasportatori a non aderire e a prendere le distanze dalle manifestazioni ingiustificate», si legge nella nota. Per la Cna-Fita «esistono frange estreme che stanno dando vita a tafferugli e scontri».

«Eccetto alcune località, come l’Alto Sangro, dove alcuni distributori di benzina sono rimasti senza carburante, la situazione appare tranquilla», spiega Del Re. «Il timore maggiore, nel corso della giornata», spiega Del Re, «è stato per gli autotrasportatori di calcestruzzo, materiale che deve arrivare a destinazione entro poche ore altrimenti deve essere gettato via. La Cna-Fita si fida del governo, con cui è partito un dialogo sulle accise, il costo dei carburanti, la sicurezza minima. Questa manifestazione è stata organizzata ad arte allo scopo di mettere in difficoltà il governo».

Per quanto riguarda l’approvvigionamento dei prodotti alimentari nei supermercati, secondo la Coldiretti della provincia di Teramo e L’Aquila «la situazione non è problematica», spiega il direttore Raffaello Betti. «Per adesso all’Aquila non ci sono stati problemi, eccetto alcuni mezzi che arrivavano dal Lazio. La situazione per il momento appare tranquilla, nel senso che non c’è merce rimasta nei magazzini delle aziende agricole delle due province. Ad ora non abbiamo ricevuto segnalazioni».

La situazione resta comunque da monitorare, dati i segnali negativi che arrivano da altre regioni, tra cui appunto il Lazio.

Intanto sullo sciopero dei tir interviene Campagna amica – il progetto di Coldiretti al quale hanno aderito i produttori che hanno scelto di fare vendite dirette a certe regole – che rassicura sull’aumento dei prezzi. «Non ci saranno aumenti», spiega il coordinatore per l’Abruzzo di Campagna Amica, David Falcinelli. «I produttori abruzzesi ortofrutticoli», spiega, «garantiranno il regolare approvvigionamento nei mercati di Campagna Amica. Non ci saranno ingiustificati aumenti del prezzo, ma adotteranno un comportamento etico motivato dalla situazione».

M.Gianf.

EMERGENZA RIFIUTI IN VAL VIBRATA E CAMION A SECCO

Scatta l’emergenza rifiuti in Val Vibrata. I mezzi della Poliservice, la società multi servizi che si occupa dello smaltimento dei rifiuti, sono senza gasolio e l’immondizia da lunedì è rimasta per strada. Per la precisione non sono stati raccolti umido, carta e plastica che giacciono lungo le vie e davanti alle abitazioni. Il forte vento ha inoltre contribuito a seminare immondizia dappertutto. La società di servizi dei comuni della Val Vibrata ha conservato il carburante necessario a fronteggiare particolari necessità ed emergenze. L’altro problema che sta impedendo la raccolta dei rifiuti è la saturazione degli impianti di stoccaggio. I camion, a causa della protesta degli autotrasportatori contro il governo Monti, sono pieni di spazzatura da depositare in discarica e negli impianti di trattamento fuori regione.

SECONDO GIORNO STOP PRODUZIONE SEVEL ATESSA

Secondo giorno di blocco totale della produzione alla Sevel di Atessa (Chieti), l’azienda del gruppo Fiat che produce i furgoni Ducato in Val di Sangro. L’azienda ha comunicato lo stop anche per il turno di questo pomeriggio e con ogni probabilità il blocco interesserà anche il turno notturno per lo sciopero dei tir che va avanti da domenica sera lungo la Fondovalle Sangro, con oltre 100 mezzi pesanti fermi sul ciglio della statale 652. La Sevel, il più grande stabilimento d’Europa per produzione di veicoli commerciali leggeri, riceve il 70 per cento del furgone da aziende dell’indotto: lo sciopero dei tir ha bloccato le consegne e da qui la decisione della Fiat di fermare la produzione. Lo stabilimento di Atessa è quello che nella galassia Fiat in Italia produce più pezzi al giorno, circa 1.000 furgoni sui 4.200 pezzi complessivi che quotidianamente escono dalle fabbriche che fanno capo al Lingotto di Torino.

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