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Ricostruzione frazioni: lettera aperta a Moroni

L’Aquila, 23 gen 2012 – Il consigliere della X circoscrizione di Paganica e dell’Amministrazione  separata beni uso civico di Tempera, Andreino Risdonna, scrive all’assessore all’ambiente del Comune dell’Aquila sulla situazione delle frazioni del comune capoluogo e sull’operato dell’Amministrazione Comunale Cialente negli ultimi cinque anni.

«Un’amministrazione che diceva nel 2007 di voler cambiare tutto – la definisce Risdonna –  e in realtà non desiderava e di fatto non ha cambiato nulla: un vero gattopardo. Oggi il Sindaco chiede al Presidente della Regione Abruzzo di trasferire fondi per il Centro Polivalente di Paganica e cinque  anni fa prometteva ai Paganichesi e alla X Circoscrizione il completamento del centro. La solita propaganda elettorale. Lo stesso Sindaco che dopo tre anni di attesa afferma che i “Piani di Ricostruzione” delle frazioni e del centro storico sono una necessità, mentre tre mesi prima dichiarava pubblicamente che erano inutili per il Comune dell’Aquila, e certamente non ha favorito il processo di rinascita delle frazioni. Ricorderà in proposito quando i Temperesi hanno strappato il piano di ricostruzione in un’assemblea popolare a L’Aquila dopo le risposte ricevute dall’assessore alla ricostruzione. Solo chiacchiere».

«Un amministrazione – prosegue – che rischiava di perdere un finanziamento concesso dalla Regione Abruzzo di 400 mila euro salvato grazie all’intervento degli abitanti di Tempera, che dopo aver ottenuto il finanziamento e assicurato con soldi propri (150mila) la realizzazione dell’asilo nido ha regalato il progetto definitivo al Comune e permesso all’assessore Lisi di fare un comunicato stampa dove si prendeva i meriti.  Mentre trovo comico, molto comico, che il suo Assessorato e L’Amministrazione Cialente non sono stati in grado di spendere i 250 mila euro assegnati dalla Regione nel 2004 – ripeto, anno 2004 – per la riserva del Vera. Trovo farsesco come Lei non sia riuscito ad acquisire le aree in prossimità delle sorgenti del fiume Vera nonostante avesse assunto un impegno formale con la popolazione nel 2008».

«Soldi che – aggiunge la nota – la regione Abruzzo metteva e mette ancora a disposizione del Comune dell’Aquila e che in tre anni di Amministrazione Tempesta e in cinque di Amministrazione Cialente, sono stati sufficienti per realizzare  "nulla"  per l’unica riserva regionale all’interno del Comune dell’Aquila. L’inefficienza dell’Amministrazione Cialente che non riesce a governare una "questione banale", come Lei ha detto, non l’autorizza a definirla comica dal momento che questa Amministrazione Separata ha sempre dato disponibilità al Comune per l’utilizzo della sede  civica per la posa dei pannelli».

Conclude Risdonna «Ma dopo aver visto cosa è stato in grado di fare il Sindaco Cialente per le frazioni del Comune, oggi ormai quasi sempre criticato in tutte le riunioni a cui partecipa, è tempo che chi ha a cuore la ricostruzione delle frazioni si faccia avanti per questo auspicio, facendomi portavoce e promotore di un iniziativa che coinvolga i consiglieri delle circoscrizioni per incontrarci e valutare cosa fare per i nostri paesi e non ricoprire solo il ruolo di spettatori in questa primavera tra coloro che hanno avuto modo di dimostrare disinteresse per le popolazioni frazioniste oltre che a mettere in evidenza i grossi limiti per non dire incapacità».

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