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L’Aquila: l’Anaci impugna l’ordinanza 3978

L’Aquila, 23 gen 2012 – La Anaci della Provincia dell’Aquila ha impugnato l’OPCM n. 39/78 nella parte in cui si prevede l’applicazione nei confronti degli amministratori di Condominio, dei presidenti di Consorzio e dei progettisti e direttori dei lavori di una sanzione del 5% dei loro compensi nel caso di ritardo nella conclusione dei lavori di riparazione degli edifici danneggiati dal terremoto.

«Tale disposizione appare difatti gravemente iniqua poiché, mentre lascia indenni le imprese su cui ricade la responsabilità operativa dell’appalto e possono garantire il rispetto del termine di conclusione dei lavori, colpisce soggetti che hanno o meri

compiti rappresentativi (come gli amministratori o i presidenti di consorzi) oppure svolgono per i condomini o per i consorzi solo prestazioni professionali (come i progettisti e i direttori di lavori). Ci piace sottolineare che il ricorso è stato sottoscritto anche da 9 amministratori condominiali e 9 ingegneri aquilani i quali hanno condiviso la preoccupazione dell’Associazione che interventi punitivi come quello in esame, privi di una effettiva giustificazione e utilità, possano solo creare ulteriori intralci alla ricostruzione della città».

Nello Specifico:

Mauro Basile, Tiziana Alfonsi, Giovannino Camorchia, Barbara Capannolo, Pasqualino Cocciolone, Alberto de Thomasis, Fabrizio Falli, Vittorio Fontanazza, Giuseppe Peretti, ing. Roberto Arduini, ing. Domenico Cimini, ing. Maria Grazia D’Ascanio, ing. Giovambattista Masucci, ing. Volfango Millimaggi, ing. Giovanni Proietti, ing. Gianfranco Ruggirei, ing. Antonello Salvatori, ing. Roberto Scimia.

ANCE: «Le nostre imprese non temono responsabilità» afferma il Presidente di Ance L’Aquila che risponde ad un comunicato stampa firmato da nove amministratori di condominio. «Ripetiamo quanto già evidenziato in un’occasione analoga: l’ordinanza 3978 non poteva inserire penali per le ditte esecutrici in quanto queste esistono già. I tempi per le imprese, infatti, vengono fissati nel contratto fra le parti, non nell’ordinanza, e chi ritarda paga non solo penali salate, ma può persino vedersi rescisso il contratto. Se questo non bastasse, l’ANCE L’Aquila, esorta gli amministratori di condominio e i presidenti di consorzio a richiedere alle imprese esecutrici alcuni strumenti che l’associazione ha predisposto da tempo a dimostrazione della professionalità dei propri iscritti. Si tratta del pacchetto di fidejussioni che mettono al sicuro il cittadino da qualunque rischio su ritardi, danni, errori e incidenti. Grazie a questo pacchetto, gli amministratori di condominio hanno la possibilità, in caso di ritardi di cui non sono responsabili, di rivalersi sulle imprese. Quindi, non solo gli imprenditori non sfuggono al loro dovere, ma propongono essi stessi garanzie per il committente, nero su bianco». Nei prossimi giorni l’ANCE promuoverà un incontro con le associazioni degli amministratori di condominio per illustrare e diffondere gli strumenti che permettono di ottenere un buon contratto, che sia a tutela di tutte le parti.

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