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Fondi Europei, agricoltura: in Abruzzo raggiunti livelli tra i più alti in Italia

L’Aquila, 23 gne 2012 – «I dati sull’utilizzo dei fondi strutturali nella nostra regione così come specificati andrebbero letti non in maniera asettica ma magari facendo qualche riflessione».

Lo afferma l’assessore all’Agricoltura, Mauro Febbo, riguardo la relazione del Ministro della Coesione sociale, Fabrizio Barca, alla Commissione Bilancio di Camera e Senato. «Ad un’attenta lettura dei dati a nostra disposizione la situazione dell’Abruzzo non appare così drammatica come evidenziato: secondo me infatti l’analisi può considerarsi positiva in virtù di alcune inevitabili considerazioni. Naturalmente in sede di osservazione dell’attività della nostra regione va premesso che la programmazione ha un buco di inattività organizzativa e logistica, che ha causato il ritardo messo in evidenza dal Ministro, di oltre un anno, figlio di una serie di "sciagure" che ci hanno colpito in un breve lasso di tempo.

Abbiamo vissuto infatti una lunga situazione di stallo dovuta prima al "terremoto politico" che ha colpito la Giunta regionale nel 2008 e poi al devastante sisma dell’aprile 2009. A ulteriore dimostrazione di quanto affermo c’è la decisione della Commissione europea che ci ha concesso un ulteriore anno per la rendicontazione. Se all’attività dell’amministrazione regionale aggiungessimo proprio quel periodo infatti, i risultati sarebbero più rosei anche in considerazione del fatto che la situazione, dal momento del nostro insediamento, è migliorata concretamente. Questo posso affermarlo con certezza visto che nel settore di mia competenza, l’agricoltura, il bilancio è più che soddisfacente».

«In primis – prosegue Febbo – perché abbiamo scongiurato abbondantemente e con largo anticipo il disimpegno dei fondi comunitari. Al momento dell’insediamento l’assessorato alle Politiche agricole, per quanto riguarda il Programma di sviluppo rurale, registrava dati non certo incoraggianti nell’attuazione finanziaria con un 7 per cento alla voce Impegni e un 3 per cento alla voce Spese. Anche se la situazione va sicuramente migliorata oggi possiamo vantare un 46 per cento nella casella degli Impegni e un 41 per cento in quella della Spesa ed è tra le più alte in Italia».

«Risultati analoghi li abbiamo centrati anche per quanto riguarda i fondi del Fep (Fondo europeo per la Pesca) – conclude l’assessore – Grazie a questi importanti traguardi l’Abruzzo, per quanto riguarda l’utilizzo dei fondi e la programmazione, grazie ad un’attività sempre più concreta si è tolto di dosso appellativi estremamente negativi come quello di regione "canaglia". L’impegno del mio assessorato e in generale di tutto l’Esecutivo regionale è sempre massimo e mira ad ottenere risultati soddisfacenti in tutti i campi consapevoli che l’Abruzzo può e deve tornare a ricoprire un ruolo di prestigio grazie ad un utilizzo attento, razionale e produttivo dei fondi a disposizione».

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