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Zona Franca, De Matteis: «90 milioni per aziende nuove e già esistenti»

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L’Aquila, 21 gennaio – «Il Ministro Barca ha comunicato ufficialmente un’ottima notizia, che aspettavamo da qualche giorno: nel decreto approvato ieri dal Consiglio dei Ministri è stata inserita la norma che prevede l’utilizzazione dei 90 milioni relativi alla Zona Franca Urbana dell’Aquila, con le procedure che avevamo richiesto al Governo a seguito degli incontri a Bruxelles».

Lo annuncia il Vice Presidente vicario del Consiglio regionale Giorgio De Matteis. «Fondi – continua De Matteis – che potranno essere utilizzati, sia su nuove aziende, sia su quelle già esistenti, entro il limite dei 200mila euro. Questo risultato è il frutto dell’azione congiunta con il Presidente Gianni Chiodi, condotta nei confronti del Governo nazionale e dell’Unione europea. Ed è la testimonianza di come un lavoro ben fatto e condotto in silenzio, porti a risultati concreti a vantaggio della città dell’Aquila e del suo tessuto economico, al di là delle sterili polemiche alimentate da qualcuno. Già dalla prossima settimana concorderemo con i ministeri competenti le modalità di erogazione di questa misura. Mi dispiace per tutti coloro che, per piccoli e miseri calcoli politici, si sarebbero invece aspettati un buco nell’acqua. Così, però, fortunatamente non è andata».

LOLLI: «NON SI GETTI FUMO NEGLI OCCHI, LA ZFU NON CI SARà»

«La situazione drammatica nella quale vive la nostra comunità imporebbe a tutti di dire la verità e non gettare fumo negli occhi. Oggi la verità è che la Zona Franca urbana per noi non ci sarà. Quello che ci sarà, e bisogna ancora lavorare perchè sia così, è il ” De minimis", cosa del tutto diversa».
Questo il commento dell’ onorevole Giovanni Lolli in relazione alla Zfu che specifica:

«Da anni gli sgravi fiscali e contributivi per le imprese sono materia delegata alla Commissione Europea sulle quali i singoli Stati non possono decidere. La sola cosa che possono fare è introdurre vantaggi fiscali minimi entro la soglia di 200.000 Euro, appunto il ” De minimis”, facendosi comunque autorizzare dall’Europa. La zona Franca Urbana è tutt’altra cosa : cinque anni di sgravi fiscali e contributivi totali e cinque anni successivi parziali per le nuove imprese.
Questo era scritto nella legge sul terremoto e questo ci era stato promesso. Non lo abbiamo ottenuto dall’Europa perchè, mentre ad Aquila si continuavano a fare annunci roboanti e addirittura si motivavano scelte di schieramento, per esempio nelle elezioni provinciali, sulla base della zona franca ottenuta, il Governo Berlusconi portava avanti la procedura di richiesta all’Europa con ritardo e con motivazioni sbagliate».
«Ora, persa la Zona Franca Urbana, ci rimane il ” De minimis” che, ovviamente, è meglio di niente anche perchè permetterebbe di utilizzare i 90 milioni di euro che abbiamo ottenuto grazie ad un emendamento unitario dei parlamentari abruzzesi, primo firmatario il Senatore Franco Marini, e che sono inutilizzati da due anni – conclude – Rimane una triste considerazione: se non avessimo perso tempo ad inseguire l’obiettivo della Zona Franca Urbana che non si poteva raggiungere perchè il Governo aveva sbagliato procedura di richiesta nei modi e nei tempi. Da due anni almeno, avremmo avuto il vantaggio, sia pur limitato per gli aquilani, del ” De minimis”».

RUGGERI: CHE SQUALLORE – «Che squallore! Il nostro caro sindaco, che fino a ieri ha ripetuto (e forse augurato) che la ZFU sarebbe saltata, e che l’altro ieri ha attaccato il Premier Monti definendo il suo Governo peggiore di quello di Berlusconi, (ma dopo quello che a detto al Cavaliere sarebbe stato pressoché impossibile trovare di peggio), ora si fa portatore della buona novella: i soldi della Zona Franca arrivano: prima ho avuto un colloquio con il Premier e poi mi ha telefonato il Ministro Barca ha trionfalmente annunciato!». Questo è il commento di Corrado Ruggeri, segretario comunale MPA Abruzzo per il PdL.

«Domani ci racconterà che il miracolo è avvenuto grazie alla sua gita a Bruxelles. Di certo, invece, ci sono due cose: c’è chi ha lavorato in silenzio e chi invece ha fatto solo chiacchiere secondo come tirava il vento; chi ha lavorato in silenzio è certo che continuerà a lavorare in silenzio per risolvere tantissimi altri problemi, chi ha fatto chiacchiere seguiterà a blaterareChe passo avanti farebbe la nostra città se il Sindaco si tappasse la bocca. Quante cose in più si otterrebbero, quanti nemici in meno avremmo e quante brutte figure in meno faremmo!».

«Ma lui da questo orecchio non ci sente, e non siamo solo noi a dirlo ma la stragrande componente della sua parte politica. Sarebbe ora che il Sindaco, dato che non ha avuto alcun merito nella questione, invece di tornare sull’argomento, pensasse a lavorare per la sua e nostra città, pensasse a litigare con meno persone ed incominciasse a programmare qualcosa visto che fino ad ora non ha programmato assolutamente nulla! E’in ritardo su tutto: piano commercio, piano traffico, piani di ristrutturazione (già ma quelli non servono o no?) uffici e funzionalità del Comune e potremmo seguitare per ore! Ma è  tempo perso, tanto lui sa fare solo chiacchiere». 

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